Pure Deutsche Bank finisce sotto il controllo cinese

3 Maggio 2017, di Alberto Battaglia

La Cina si avvicina rapidamente al colosso bancario tedesco Deutsche Bank. In seguito all’ultimo aumento di capitale da 8 miliardi di euro, completato il mese scorso, cambia il primo azionista: è la conglomerata cinese Hna, cui adesso appartiene una quota vicina al 10% del capitale della maggiore banca privata tedesca. Superati quindi i due fondi dell’emiro del Qatar (che assieme “raccolgono” circa il 6% della banca) e BlackRock, leader mondiale nel settore dei fondi d’investimento (che possiede il 5,9% delle azioni).

Gli acquisti di Hna erano iniziati appena lo scorso febbraio con una fetta inizialmente del 3%, poi innalzata al 4,8% del capitale. La operazioni sono state condotte dalla holding austriaca C-Quadrat: il suo AD Alexander Schuetz, è divenuto membro del consiglio di sorveglianza di Deutsche Bank. Inizialmente, Hna aveva comunicato di non avere intenzioni operative e che non si sarebbe portata oltre una quota del 10%. Finora l’investimento della conglomerata sarebbe stato, secondo alcune stime non ufficiali, intorno ai 3,4 miliardi di euro.

Attualmente Hna, società la cui storia inizia nel 1993 dalla compagnia aerea privata Hainan, è una conglomerata particolarmente attiva nei settori del trasporto aereo, degli aeroporti (Swissport) e degli alberghi (Hilton), più numerose partecipazioni anche nel settore immobiliare, e, appunto, bancario. Le sue acquisizioni nell’ultimo anno sono arrivate a valere circa 40 miliardi di dollari.

Con un giro d’affari da 30 miliardi di dollari Hna è una delle prime 500 società mondiali per fatturato secondo la rivista Fortune; il patrimonio della conglomerata, invece, si aggira intorno ai 100 miliardi. Il fondatore della Hna è il 63enne Chen Feng, un uomo che a due anni dalla fondazione della sua compagnia aerea Hainan convinse George Soros a puntare finanziariamente su un vettore che ora è valutato 81 miliardi.