Prosegue la giornata di vendite a Piazza Affari

25 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – In profondo rosso la seduta di Piazza Affari che si conferma come la peggiore tra le Borse del Vecchio Continente, con cali superiori a due punti percentuali. Una brusca virata ribassista l’ha impressa al listino milanese il brutto dato USA sulle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione, aumentate di 22.000 unità a 496 mila, contro le attese degli analisti che erano per un incremento pari a 465 mila unità. Sul mercato valutario, non accenna a frenare la flessione della moneta unica nei confronti del biglietto verde. Al momento il cross euro/dollaro scambia a 1,35 in calo dello 0,27%. A Milano, l’indice FTSE IT All-Share procede con un ribasso del 2,35% a 21328,3, il FTSE MIB con un -2,41% a 20832,04, il FTSE IT Mid Cap con un -1,38% a 23118,76 punti. Il FTSE IT Star segna un vantaggio dell’1,16% a quota 10777,21. Sul principale listino non si arresta la caduta di Tenaris. La società, che è stata sospesa per eccesso di ribasso, al momento registra una pesante flessione dell’11,44%. Sul titolo pesano i conti trimestrali annunciati ieri sera. La società ha archiviato l’esercizio 2009 con un utile netto in discesa del 47%. Pioggia di vendite su Telecom Italia. Si è concluso il CdA del gruppo, nessuna dichiarazione ufficiale è stata rilasciata dai consiglieri, che hanno esaminato, senza però approvarli, i risultati dell’esercizio 2009. Si rimane in attesa di un comunicato ufficiale della società. Tra gli altri telefoniici soffre ancora Fastweb, che mostra un ribasso di oltre l’8%. In retromarcia il titolo Fiat, che sfiora una perdita di tre punti percentuali. Tra gli editoriali, in rosso Mediaset. La controllata Telecinco ha annunciato oggi i risultati del 2009, registrando un un utile netto di 48,44 milioni. Il Consiglio d’Amministrazione di Telecinco ha deciso di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale degli Azionisti del prossimo 14 aprile la distribuzione del 100% del risultato netto consolidato come dividendo ordinario corrispondente al 2009. Segno più per l’Espresso. La società, ieri, ha reso noto di aver archiviato l’esercizio 2009 con ricavi netti consolidati pari a 886,6 milioni di euro, riportando una flessione del 13,5% rispetto all’esercizio precedente. Il CdA ha deciso di non distribuire alcun dividendo.