Prosciugati fondi Usa ad alto rischio

19 Febbraio 2018, di Livia Liberatore

Gli investitori dei fondi statunitensi sono fuggiti dalle casse più rischiose del mercato del debito, tirando fuori, durante l’ultima settimana, la seconda cifra più alta mai registrata da obbligazioni “spazzatura” ad alto rendimento. Lo hanno mostrato i dati di Lipper diffusi giovedì 15 febbraio.

Durante la settimana conclusa il 14 febbraio sono stati registrati 6,3 miliardi di dollari di prelievi dai fondi: la cifra manda un nuovo segnale che gli investitori rimangono cauti, anche se le scorte si sono un po’ riprese dalla correzione che ha fatto scendere l’S&P 500 di quasi il 12% in soli 10 giorni di negoziazione a partire dal 29 gennaio.

Secondo Lipper le pressioni inflazionistiche e la prospettiva di un aumento dei tassi di interesse hanno tenuto gli investitori con il fiato sospeso. A questo si sono aggiunte le notizie dal fronte macroeconomico miste. I prezzi al consumo degli Usa sono aumentati più del previsto a gennaio, facendo pressione sulle obbligazioni. Nel frattempo, le vendite al dettaglio hanno registrato il calo maggiore da febbraio 2017, indicando una crescita economica più debole delle attese.

Le obbligazioni ad alto rendimento sono talvolta considerate un indicatore di quello che faranno le azioni: Tom Roseen, responsabile dei servizi di ricerca per Lipper, ha affermato che i titoli azionari più forti del solito promettono bene per le obbligazioni ad alto rendimento, ma tassi d’interesse più elevati e le notizie economiche miste stanno cominciando a spaventare il mercato.

“Le persone sono preoccupate per l’inflazione. Avremo un aumento della volatilità”, ha detto Roseen, secondo cui gli investitori vogliono vedere un rendimento più elevato per compensare l’aumento dell’incertezza. In generale, i flussi obbligazionari hanno mostrato un sentimento avverso al rischio. I deflussi ad alto rendimento quest’anno ammontano a 13,7 miliardi di dollari.