Pronti, partenza, collaudo! Ha inizio la quarta edizione dell’evento mondiale sull’interoperabi

20 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

Nella sua quarta dimostrazione globale dedicata all’interoperabilità, il Foro per l’internetworking ottico (Optical Internetworking Forum, OIF) tratterà svariate tecnologie per il trasporto per le reti di grado carrier, tra cui OTN, PBB-TE, T-MPLS/MPLS-TP e SONET/SDH, nonché il ripristino dei servizi multidominio. Sette imprese di telecomunicazioni annoverate tra le più importanti del mondo hanno avviato un esaustivo collaudo della durata di tre mesi di una tecnologia per dati interoperabili e ‘control plane’ (piano di controllo) che permette l’offerta dinamica di servizi end-to-end di grado carrier su banda larga. La dimostrazione sull’interoperabilità viene proposta dalle seguenti imprese di telecomunicazioni: China Telecom, Deutsche Telekom, France Telecom Group, KDDI R&D Labs, NTT, Telecom Italia e Verizon. Con siti carrier uniti mediante collegamenti virtuali che vanno a formare una topologia di rete globale di prova, la dimostrazione evidenzierà i meccanismi del piano di controllo dell’OIF e gli accordi d’implementazione della segnalazione tramite l’interfaccia utente/rete (User Network Interface, UNI) 2.0 e l’interfaccia esterna rete/rete (External Network-to-Network Interface, E-NNI) 2.0. L’interfaccia E-NNI 2.0, approvata dai membri dell’OIF questo mese, permette ai vettori di offrire servizi per mezzo di tecnologie di rete tradizionali o emergenti e costituisce l’interfaccia di attivazione dei servizi che rende possibile l’interoperabilità tra diversi domini di rete. “L’OIF ha scelto il momento giusto per eseguire questo collaudo dell’interoperabilità” ha affermato Sterling Perrin, analista senior presso Heavy Reading. “Secondo quanto emerso da alcuni sondaggi condotti di recente da Heavy Reading, gli operatori in tutto il mondo attribuiscono importanza estrema all’interoperabilità multilivello del control plane. Il nuovo accordo d’implementazione dell’interfaccia E-NNI e l’interoperabilità multilivello rivestono un ruolo fondamentale rispetto all’abilitazione dell’autoapprovvigionamento e delle richieste di servizi Ethernet end-to-end.” In questo collaudo si porrà l’enfasi sui servizi EVPL (Ethernet Virtual Private Line, Linea Privata Virtuale Ethernet) che sfruttano la multiplazione Ethernet nativa per accrescere l’efficienza della condivisione delle risorse per il trasporto. Sebbene al momento i servizi Ethernet-over-Transport offerti dalla maggior parte degli operatori vengano forniti quali servizi EPL, i servizi EVPL si stanno rapidamente affermando in considerazione del trasporto più sicuro e della semplificazione delle operazioni di rete. Il control plane per i servizi EVPL costituisce un progresso tecnico significativo che va ben oltre la larghezza di banda in quanto esso comprende ora le modalità di mappatura dei flussi di dati dei singoli clienti entro il segnale Ethernet e controlla le risorse per il trasporto per soddisfarne le esigenze in termini di servizi. Il ripristino dei servizi basato sul control plane viene testato in modo tale da permettere il ripristino di un servizio in seguito a un malfunzionamento a carico del piano dati. Il ripristino è una premessa chiave per le topologie delle reti a maglie, in grado di offrire alta disponibilità senza ridondanza delle risorse al 100%. “Questo collaudo rappresenta un importante passo in avanti relativamente allo sviluppo continuo dell’internetworking globale delle telecomunicazioni” ha dichiarato Hans-Martin Foisel, Deutsche Telekom, e Presidente dell’OIF e del ‘Carrier Working Group’. “Gli elementi del collaudo sono una risposta diretta alle esigenze degli operatori che determinano l’orientamento e gli investimenti di capitali nelle reti ottiche a livello mondiale.” La tecnologia per il control plane al lavoro Le attuali reti di trasporto sono costituite da molteplici domini amministrativi, livelli tecnologici e soluzioni per il controllo e la gestione. Questo ambiente complesso ed eterogeneo pone una sfida agli operatori che devono far fronte all’aumento generalizzato del traffico, alla crescita esplosiva della domanda di servizi dinamici per video e dati su banda larga, a concorrenza tradizionale e non tradizionale e alla globalizzazione. La tecnologia per il control plane interoperabile, definita e collaudata dall’OIF, permette l’offerta dinamica di servizi end-to-end di grado carrier su banda larga. L’evento del 2009 dal titolo “Dimostrazione dell’interoperabilità globale 2009 – Abilitazione dei servizi su richiesta su banda larga (“Worldwide Interoperability Demonstration 2009-Enabling Broadband On-Demand Services”) sarà incentrata su meccanismi specifici relativi ai piani di controllo e dati che permettono di migliorare i servizi e le operazioni e ottimizzare l’efficienza delle reti. Gli accordi d’implementazione del control plane dell’OIF sono attualmente impiegati in reti attive e testati in prove in loco da parte di operatori globali e reti nazionali di educazione e ricerca (National Research and Educational Networks, NREN). Informazioni di carattere generale sull’OIF All’OIF, che è stato lanciato nell’aprile del 1998, aderiscono rappresentanti dei settori reti ottiche e reti di dati, tra cui alcune delle più importanti imprese di telecomunicazioni, produttori di componenti e rivenditori di sistemi a livello mondiale. L’OIF promuove lo sviluppo e l’implementazione di servizi e soluzioni per il networking interoperabili per mezzo della creazione di accordi di implementazione di tecnologie per componenti e per l’elaborazione di rete, reti ottiche e interconnessione e sistemi per reti ottiche. L’OIF sostiene attivamente e integra il lavoro degli enti preposti alla definizione degli standard con l’obiettivo di promuovere la compatibilità dei prodotti per l’internetworking su fibra ottica a livello mondiale. Ulteriori informazioni sul conto dell’OIF sono rinvenibili all’indirizzo http://www.oiforum.com. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

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