Profezia dei Maya: fine del mondo vietata in Cina

19 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Shanghai – Sono saliti a più di cinquecento gli arresti di membri di una setta religiosa catastrofista eseguiti dalla polizia cinese in diverse province del paese. Lo riferiscono oggi i mezzi d’informazione locali. La maggior parte degli arresti di esponenti della setta Dio onnipotente sono avvenuti nella provincia di Qinghai, nel nord-ovest della Cina.

Gli esponenti della setta hanno diffuso volantini, manifesti, sms e messaggi su internet nei quali si annuncia per il 21 dicembre prossimo la fine del mondo prevista dalla cosiddetta profezia dei Maya. Secondo la ricostruzione avanzata dal sito cinese Huashang la setta avrebbe sollecitando i suoi seguaci a “sterminare il grande Drago rosso”. Molti leggono dietro quella indicazione un chiaro riferimento al partito comunista.

Un uomo che è stato arrestato nella provincia centrale dell’Henan per aver ferito a colpi di coltello 23 alunni di una scuola elementare è risultato essere un membro della setta. Altri media cinesi hanno invece segnalato che sei funzionari del governo locale sono stati licenziati per aver sottovalutato la minaccia rappresenta dalla setta. Da Pechino il governo centrale ha invitato tutta la popolazione a informare la polizia di qualsiasi propaganda illegale da parte di fanatici religiosi o appartenenti alla setta.