Come stanno andando trimestrali delle big italiane

26 Aprile 2018, di Livia Liberatore

Le aziende italiane diffondono in questi giorni i dati sui conti del primo trimestre del 2018. Nei conti diffusi il 26 aprile, FCA ha riportato un utile trimestrale netto in aumento del 59% a 1,021 miliardi di euro contro i 641 milioni del 2017, con gli oneri finanziari e le imposte sul reddito in riduzione. L’EBIT adjusted è risultato pari a 1,611 miliardi in rialzo del 19% a cambi omogenei.

Per Eni, i cui conti trimestrali saranno diffusi il 27 aprile prima dell’apertura dei mercati, sono attesi margini e utile netto in miglioramento. Il consensus prevede un ebit rettificato di 2,66 miliardi di euro, con una crescita del +31,4% su base annua, mentre l’utile netto atteso rettificato si attesta a 1,14 miliardi di euro. BANCA IMI sostiene la stima di un aumento significativo nel primo trimestre dell’EBIT adjusted, grazie alla performance positiva delle divisioni E&P e G&P. Il titolo è oggi in rialzo a Piazza Affari.

Attesi il 27 aprile anche i conti di Tenaris, per la quale BANCA IMI si attende un aumento delle vendite su base annua, principalmente trainato dal recupero dell’attività di perforazione dello scisto in Nord America e da un graduale miglioramento della domanda in Medio Oriente, nel Mare del Nord e in Argentina. Secondo BANCA IMI, i prezzi medi di vendita rimarranno stabili rispetto al trimestre precedente. Il margine EBITDA del primo trimestre è previsto al 20,5%, solo leggermente migliore del quarto trimestre del 2017. Nell’attesa, il gruppo è in rialzo in Borsa.

Nel frattempo, fra i grandi gruppi internazionali che hanno già diffuso i conti, nel settore delle blue chip, Visa ha messo a segno utili di 2,6 miliardi di dollari, o 4,46 dollari per azione, in rialzo del 505% dai 430 milioni, o 72 centesimi per titolo, dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Per l’intero esercizio 2018, Visa ha comunicato di aspettarsi una crescita dei ricavi a doppia cifra, tra il 10 e il 15%, e non più a singola cifra, tra il 5 e il 9%.