Presidenza di Regione: corruzione nascosta

11 Luglio 2017, di Giovanni Falcone

Corruzione occulta: malloppo nascosto e dimenticato in ufficio!

Una volta c’era un certo “Poggiolini”, alto dirigente del Ministero della sanità che era solito riempire i sofà del salotto di banconote, centinaia di milioni di lire, anche miliardi.

Vennero scoperti nel corso di una perquisizione della polizia giudiziaria all’era di Tangentopoli. Ci furono arresti e confessioni: si parlò di inquinamento ambientale!

Adesso i tempi sono cambiati e si cambia anche la location: un Presidente di Regione, precisamente della Valle d’Aosta, secondo le indagini appena avviate nel massimo riserbo, il malloppo lo nascose in ufficio. A marzo u.s. decadde da presidente per effetto della diversa maggioranza politica in Consiglio e sostituito nell’alta carica della presidenza della Regione da tale Pierluigi Marquis, consentendo a quest’ultimo di ritrovarli per caso nel corso di alcuni lavori di manutenzione dello stesso ufficio

Beninteso parliamo di una cifra modesta in proporzione all’era dei  “sofà” con appena venticinquemila euro, in contante, unitamente a documentazione di corredo: le indagini ci diranno il resto!

Quello che a mio avviso più colpisce è il fatto che il “Presidente” uscente dimentica completamente l’esistenza del nascondiglio e la sommetta ivi detenuta. Adesso, attraverso le sigle alfanumeriche impresse dalla Zecca dello Stato sulle banconote, si cercherà di risalire alla data di stampa e quindi al periodo storico della presunta “corruzione”, talmente occulta che ci si dimentica tutto: malloppo e nascondiglio.

Penso che il Principe Antonio DE CURTIS, in  arte Totò, non avrebbe saputo fare meglio.

Forse bisognerebbe  curare di più o comunque con maggiore frequenza questi uffici, si può trovare di tutto!