Prelievo coatto: tassa sui depositi in Australia

2 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Si crea un pericoloso precedente. D’ora in avanti aprire un conto corrente in Australia vorrà dire in molti casi contribuire con i propri risparmi al finanziamento di un fondo per salvare la banca.

Con una tassa dello 0,05% imposta sui conti superiori ai 250 mila dollari australiani (168.600 euro circa) a partire da gennaio 2016, il paese intende finanziare un fondo di salvaguardia contro l’eventuale collasso dell’istituto di riferimento.

La decisione, riportata dalla Bbc, crea un pericoloso precedente e anche se in teoria verrà imposta sugli istituti e non sui correntisti, le banche hanno già avvertito che i costi potrebbero essere trasferiti sui clienti.

Il governo aveva avvisato che il rallentamento della crescita e un deficit fiscale in ampliamento, più del previsto, avrebbero potuto portare a misure drastiche.

Nel suo comunicato, il capo del Tesoro Chris Bowen ha fatto sapere che il governo prevede un deficit di $30 miliardi di dollari ($26,7 miliardi di dollari Usa) nell’esercizio fiscale attuale. La stima precedente era di 18 miliardi.