Politica: la “discontinuità” dell’accozzaglia PD

28 Giugno 2017, di Giovanni Falcone
Chiuse le urne del voto amministrativo, i vari soloni della “Sinistra Assortita Italiana” si stanno scatenando, sembra che non pensino ad altro, tutti a chiedere discontinuità nel Partito democratico.

Partito l’ex Sindaco di Milano Giuliano PISAPIA, ha continuato un certo CUPERLO e oggi ascoltiamo Pierluigi BERSANI nel corso della sua visita nel napoletano, tuonando forte e chiaro per quella che è diventata l’ossessione di tutti: lotta ad oltranza contro la linea politica di Matteo RENZI.

Sembrano tutti malati di “renzinite” e ahimè, sembra una patologia incurabile posto che, malgrado questi statisti in servizio permanente effettivo da svariati decenni con le “terga in Parlamento”non facciano più parte del Partito democratico[1], ritengono di dettare la linea.

Incredibile ma vero!

Questi signori, insieme ai vari ORLANDO, altro personaggio sulla stessa linea che parla così a caso, per non stare zitto, senza connettersi con la realtà, per dare fiato alle trombe, non sanno che:

  1. Matteo RENZI è il Segretario del Partito democratico italiano, eletto con oltre il 70% delle preferenze alle Primarie del 30 aprile 2017;
  2. Matteo RENZI, viene votato con questa percentuale bulgara, anche e soprattutto perché gli italiani “NON” vogliono i vari PISAPIA, D’ALEMA, CUPERLO, BERSANI e ORLANDO che pure ha tentato di guadagnare terreno all’ultima competizione di cui parlavo prima;
  3. Matteo RENZI, rappresenta il futuro, uno che ha delle idee ma soprattutto ha dimostrato la giusta determinazione per realizzarle;
  4. Matteo RENZI, con quello che ha fatto nei mille giorni di Governo, ci ha messo la faccia, si è assunto delle responsabilità ed ha avuto, con l’appuntamento referendario del 4 dicembre 2016, l’occasione per verificare che il 41% degli italiani aventi diritto al voto rappresentano il popolo del SI;
  5. Matteo RENZI, l’alfiere e condottiero – politicamente s’intende – di un processo riformatore giammai interrotto ma solo temporaneamente sospeso, deve tornare Premier di questo disgraziato Paese per aiutarci a dimenticarvi definitivamente;
  6. Matteo RENZI, ci ha restituito una dignità internazionale – dopo il Lodo Alfano e Schifano e le infinite discussioni sulla nipote di MUBARAK o le belle gambe delle tante olgettine in circolazione – dimostrandoci che l’Italia può e deve cambiare;
  7. Matteo RENZI, ha fatto esattamente l’opposto di quello che avete fatto voi, vegetando e parlando per trent’anni, senza idee, senza un progetto Paese, lasciandoci nella palude fino a data da destinarsi;
  8. Matteo RENZI, ci ha detto che quella data è arrivata, bisogna fare delle importantissime riforme che l’Italia aspetta da settant’anni.

Signori  della Sinistra Assortita Italiana, gli italiani continuano a votare RENZI perché sta cercando di fare esattamente l’opposto di quello che avete fatto voi o di quello che non siete stati capaci di fare.

Per questo, Signori BERSANI, CUPERLO, ORLANDO e compagnia cantando, cambiate mestiere, avete avuto la vostra opportunità e l’avete fallita e pertanto fatevene una ragione, significando che oggi non c’è alcuna alternativa a RENZI.

Amen!

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[1] Con la eccezione di CUPERLO, autentico “cavallo di Troia” all’interno del PD