Pil: tra 30 anni Italia fuori dalla top 20

9 Febbraio 2017, di Mariangela Tessa

Mercati emergenti che mostrano i muscoli sulle economie avanzate, Italia che perde peso nella classifica mondiale delle economie fino ad uscire dal G20. È la fotografia scattata dall’ultima indagine degli economisti di PwC “Il Mondo nel 2050: come cambierà l’ordine economico globale entro il 2050?” da cui emerge che, da qui al 2050, il potere economico globale continuerà nel lungo periodo ad allontanarsi dalle economie avanzate, mentre i mercati emergenti proseguiranno nell’incessante marcia alla conquista del Pil mondiale.

In questo contesto l’Italia, attualmente al 12esimo posto, nel 2050 uscirà dalla top 20, scivolando al 21esimo posto. Entrando nel dettaglio, la ricerca indica che entro il 2042 l’economia mondiale potrebbe raddoppiare di dimensione, con un tasso reale medio di crescita di circa il 2,5% l’anno tra il 2016 e il 2050, un aumento supportato principalmente da paesi emergenti e in via di sviluppo.

Infatti, il tasso medio di crescita nel periodo delle economie E7, ovvero Brasile, Cina, India, Indonesia, Messico, Russia e Turchia, sarà di circa il 3,5% l’anno, contro solo l’1,6% delle nazioni avanzate del G7, ossia Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.

Nei prossimi 34 anni, Indonesia (salirà al quarto posto) e Messico (al settimo) supereranno economie mature come Giappone, Germania, Regno Unito e Francia, mentre il Vietnam e l’Egitto supereranno l’Italia. La Turchia effettuerà il sorpasso ai danni dell’Italia già dal 2030.

Nel continente africano, la Nigeria ha il potenziale per risalire la classifica di otto posizioni, andando a occupare il 14/o posto entro il 2050. Anche il potenziale di Polonia e Colombia non e’ da meno: le previsioni le vedono come le grandi economie che beneficeranno di una crescita piu’ rapida nelle rispettive regioni, America Latina e Ue.