Pil italiano sottoterra a -1,9%, deficit tiene al 3%

3 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il Pil dell’Italia nel 2013, ai prezzi di mercato, e’ stato pari a 1.560.024 milioni di euro correnti, con una riduzione dello 0,4% rispetto all’anno precedente. In volume il Pil e’ diminuito dell’1,9%. Lo rende noto l’Istat.

I dati finora disponibili per i maggiori paesi sviluppati mostrano un aumento del Pil in volume negli Stati Uniti e nel Regno Unito (1,9% per entrambi), in Giappone (1,6%) e in Germania (0,4%). Dal lato della domanda nel 2013 si registra una caduta in volume del 2,2% dei consumi finali nazionali e del 4,7% degli investimenti fissi lordi, mentre le esportazioni di beni e servizi hanno segnato un aumento dello 0,1%. Le importazioni sono diminuite del 2,8%.

A livello settoriale, il valore aggiunto ha registrato un calo in volume in tutti i principali comparti, ad eccezione dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+0,3%). Le diminuzioni sono state del 3,2% nell’industria in senso stretto, del 5,9% nelle costruzioni e dello 0,9% nei servizi. L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al Pil, e’ stato pari al 3%, stabile rispetto all’anno precedente. L’avanzo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) e’ stato pari, in rapporto al Pil, al 2,2% (era 2,5% nel 2012). (ASCA)

E’ livello record per il debito pubblico che nel 2013 ha raggiunto il 123,6%. Lo rende noto,l’Istat. Nel 2012, il debito era al 127%. (ASCA)