Pil: Confindustria, superare l’1% dicrescita nel 2010 sarà difficile

24 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il calo del PIL italiano nel quarto trimestre 2009 (-0,2% sul terzo) annulla l’abbrivio trasmesso al 2010 e ne abbassa l’intero profilo. Un rimbalzo è probabile nel primo semestre, ma superare quest’anno l’1% di crescita appare ora più difficile. E’ quanto afferma un report del centro Studi di Confindustria nella sua Congiuntura Flash di febbraio. L’ulteriore progresso dell’anticipatore OCSE (a dicembre +0,8% mensile, +14,7% annuo), in espansione da quattro trimestri, è infatti coerente con un maggior recupero del PIL entro i prossimi sei mesi (stando alla sua tradizionale capacità previsiva). Per il 2010 FMI e ISAE hanno rialzato all’1% le proiezioni di crescita. Il miglioramento di giudizi e aspettative delle imprese (ISAE e PMI) punta per i prossimi mesi a incrementi della produzione nell’industria, dopo il +0,8% stimato dal CSC per gennaio. Saranno sostenuti dalla ricostituzione delle scorte (molto basse). Nei servizi il PMI segnala per il secondo mese consecutivo aumenti di attività e ordini. Il recupero nei settori industriali durante la seconda metà del 2009 è stato più robusto per beni intermedi e di consumo durevoli, specie in Germania. In Italia è risultato più ampio tra i beni di consumo non durevoli (+8%). Le aspettative delle imprese su produzione e domanda a tre mesi anticipano per l’Italia netti incrementi nei beni di investimento. Più contenuti nei beni di consumo e negli intermedi. L’intensità del recupero è stata proporzionale alla profondità della caduta e al sostegno pubblico. E’ stata forte nella produzione di autovetture (+45,1% in Spagna, +26,6% in Italia) e lungo tutta la filiera automotive (metallurgia +13,1% e chimica +8,2% in Italia). Sono i settori che, nelle stime di Global Insight, conservano nel 2010 le migliori prospettive a livello internazionale. L’aumento degli indici di fiducia e anticipatori, ora meno continuo, ha ribadito il consolidarsi della ripresa internazionale. Ma c’è uno scollamento sempre più evidente, non solo in Italia, con l’andamento effettivo dell’attività economica, che avanza molto più lenta e altalenante. La risalita della produzione industriale, infatti, è stata finora modesta. A tutto dicembre scorso in Italia ha recuperato il 4,4% dal minimo di marzo 2009, dopo avere perduto il 25,4% dal picco di aprile 2008. In Germania è aumentata del 6,5% e in Francia del 5,4%, dopo cadute del 24% e 19% rispettivamente. Nel manifatturiero le dinamiche passate, in relazione a fiducia e PMI, suggerirebbero per l’Italia un rialzo più marcato. Una verifica statistica sul PMI, in particolare, rivela che si è determinato un ritardo di due mesi nel rialzo della produzione.