PIAZZA AFFARI: UNA BEFANA DI TRADING ON LINE

6 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

I bassi volumi degli scambi a Piazza Affari, circa il 50% del controvalore complessivo, e’ dovuto alla giornata festiva e alle banche chiuse. Ma e’ interessante notare come anche in Italia il fenomeno del trading on line si sta creando il suo mercato.

Come gia’ successo lo scorso 8 dicembre un giorno di festa non ferma il mercato che ormai supera i confini nazionali e non puo’ fermarsi nemmeno di fronte alle tradizionali ricorrenze.

Le banche sono corse questa volta ai ripari e per tempo -cosa che non era avvenuta a dicembre- hanno avvisato i clienti che dietro alle porte sbarrate delle agenzie c’era comunque chi lavorava. Gli uomini dei cosiddetti call center bancari grazie ai quali il cliente puo’ comunque operare in borsa via telefono con la propria agenzia: come in un qualsiasi giorno dell’anno.

Una novita’ che comunque non ha messo in crisi le Sim on line, anzi. Occasioni come quella di oggi creano nuovi clienti del trading on line. Secondo Mediosim oggi gli scambi sul loro sito sono inferiori solo del 10% rispetto a ieri.

Per Directa Sim stessa situazione e nessun problema per l’apertura dei call center delle banche. “Abbiamo la clientela di sempre” affermano. Stessa valutazione alla Fineco che conferma i 30 mila ordini quotidiani via Internet.

La maggioranza degli investitori preferiscono dunque operare on line piuttosto che via telefono tramite banca, si sentono più vicini al mercato e sicuri di operare più velocemente.