PIAZZA AFFARI: TRACOLLO PER I TITOLI TELEFONICI

30 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

I telefonici vivono una giornata da profondo rosso: “il comparto è affossato dalla debolezza generalizzata che si sta registrando in tutta Europa, con Deutsche Telekom sui minimi e Vodafone che perde ancora terreno per non aver rassicurato sui tempi di lancio dei telefonini di nuova generazione – dice a WallStreetItalia l’analista di una primaria Sim – d’altra parte influiscono negativamente sui titoli italiani i rumor di carattere giudiziario” (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina e anche Olivetti: Boom di scambi aspettando i giudici).

Ieri, secondo quanto riporta la stampa, è stato interrogato per sette ore l’ex consigliere di Telecom Italia Angelo Benessia.

L’analista della primaria Sim sottolinea che sui titoli telefonici italiani, oggi come ieri, si stanno concentrando forti volumi, il che è segnale di un movimento (in questo caso ribassista) molto deciso.

Olivetti perde il 6,08% a €2,22; Telecom Italia perde il 2,81% a €11,36; TIM perde l’1,63% a €7,02 dopo aver rotto ieri l’importantissimo supporto di €7,16.

Cristina Peccati, analista tecnica di Centrosim, nota che Olivetti ha toccato questa mattina il minimo a €2,13, a un soffio dal supporto di €2,12. “Non lo comprerei al di sopra dei €2”, dice a WallStreetItalia.

L’analista, fra i tre titoli telefonici, preferisce TIM: “se dovesse chiudere al di sopra dei €7, allora potrebbe rappresentare una buona possibilità di acquisto per domani; potrebbe in quel caso arrivare fino ai €7,50”.

Erasmo Paolella, di Cofimo Sim, sostiene invece che il livello al quale acquistare questo titolo è a €6,98. Il livello al quale vendere, afferma, è a €7,45.

Quanto a Telecom Italia, potrebbe scendere anche fino a €11. Per Cristina Peccati, si può comprare solo in zona €10,80.