PIAZZA AFFARI: TELEFONICI IN ALTALENA

26 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

A Piazza Affari gli indici soffrono per l’incertezza che si avverte oltre Atlantico, dove il Globex, future sullo Standard & Poor’s, sta cedendo quattro punti. Il Mibtel e il Mib30 perdono lo 0,12%, il Midex lo 0,15%.

Telecom e Tim vanno in altalena, e ora sono negative: la prima perde lo 0,24% a 4,42 euro; la seconda cede l’1,14% a 11,39 euro.

In rialzo, invece, gli altri titoli della galassia Colaninno; Tecnost cresce dell’1,37% a 4,14 euro, Olivetti, titolo più scambiato, guadagna l’1,15% a 3,86 euro.

Quanto a Seat, si apprezza dello 0,43% a 3,94 euro. C’è attesa per la riunione dell’Antitrust che si svolgerà domani e da cui uscirà il verdetto sulla fusione con Tin.it e sul contratto di pubblicità sulle Pagine Bianche (elenchi telefonici).

Ottima prestazione per La Doria, società
salernitana attiva nel settore agroalimentare: il titolo è in progresso del 7,2% a 2,9 euro, con volumi sostenuti: 500 mila i pezzi scambiati a fronte dei 184 mila della scorsa seduta.

Sulla scia del successo del collocamento terminato ieri e delle quotazioni al Grey Market di Londra per la società Biosearch, prossima al debutto sul Nuovo Mercato, salgono i titoli legati anche indirettamente al settore: per Esaote +14,82% a 4,37 euro; per Snia +3,39% a 1,19 euro.

Un euro vale 1936,27 lire.