Piazza Affari si indebolisce dopo Wall Street

13 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari continua a scivolare dopo l’avvio in rosso della borsa di Wall Street. Il listino italiano si allinea così alle principali piazze europee che, dopo un esordio positivo, si erano già date alle vendite nel corso della mattinata. A deprimere ulteriormente gli investitori ci ha pensato poi l’avvio negativo della borsa americana che ancora vede gli indici a stelle e strisce deboli. Sul fronte macro a stelle e strisce, i sussidi settimanali alla disoccupazione sono scesi in linea con le attese anche se il dato comincia ad assumere un aspetto positivo, visto che si tratta della quarta settimana consecutiva di diminuzione. I prezzi import-export, registrano una salita mensile oltre le attese degli analisti. Sul valutario, l’euro è scivolato sotto gli 1,26 dollari dopo aver tentato di tenere questa soglia per l’intera settimana. Il clime di paura che caratterizza gli scambi sulle piazze finanziarie mondiali sta penalizzando la moneta unica, a vantaggio di valute più “sicure” come il dollaro e lo yen. Intanto, il bollettino mensile della BCE ha confermato un modesto recupero dell’attività economica nella Zona Euro, ponendo l’accento come non mai sulla necessità di intervenire sui conti pubblici da parte degli Stati Membri. Fra le commodities appaiono l’oro che dopo i record segnati ieri,oggi ritorna sui livelli della vigilia a 1237,55. Il petrolio, invece, ha bucato la soglia dei 75 dollari al barile, sui timori di un rallentamento della domanda, anche per effetto delle tasse annunciate dal Presidente USA, Barak Obama, per risolvere il problema del disastro ambientale provocato dall’incidente in Louisiana. A Milano l’attenzione è puntata sulle società che hanno pubblicato i conti. L’indice FTSE All Share mostra un ribasso dello 0,81% e l’indice FTSE MIB dello 0,87%. Il FTSE Mid Cap scivola dello 0,59%, mentre le STAR, rimangono sulla parità. Mediolanum è tra le migliori del principale listino. La banca di Ennio Doris balza di oltre due punti e mezzo ritracciando pero dai massimi della giornata, dopo aver annunciato utili quadruplicati nel trimestre. Fa bene anche Azimut che ha annunciato anch’essa utili in forte accelerazione (+300,2%). Unicredit, dopo i guadagni della mattinata ripiega sulle vendite. In rosso anche il Banco Popolare, mentre Intesa Sanpaolo scivola in fondo al listino in vista dei conti domani. Assicurativi in rosso eccetto Unipol, che mantiene guadagni in attesa dei risultati. Si sgonfia, invece, la Generali dopo un avvio tonico sui sorprendenti conti annunciati ieri. La delusione dei numeri trimestrali è invece palese su Fondiaria-Sai, che si conferma il peggior titolo del paniere. In cima al listino c’è Campari dopo aver annunciato una forte crescita delle vendite e della redditività del trimestre. Tonica STM, che fa meglio del comparto tech europeo, in scia alle buone indicazioni arrivate ieri sera dagli Stati Uniti. Petroliferi a due velocità con Eni e Saipem in rosso, mentre Tenaris resta con freccia verde. Fra gli altri energetici luce rossa per Enel dopo i risultati di ieri. La JP Morgan ha confermato un giudizio “overweight” sulla compagnia elettrica. Frazionali i rialzi per Tod’s che ha annunciato una buona trimestrale. In profondo rosso, invece Aeffe dopo che ha ampliato il rosso nel primo trimestre Freccia verde per Interpump, Brembo e DEA Capital che hanno annunciato, ieri, risultati molto positivi. Schizza Meridiana Fly sull’onda dei conti annunciati dalla holding di controllo. Cell Terapeuthics si infiamma con il Pixantrone dopo aver annunciato la sigla di un accordo con la North Central Cancer Treatment Group.