Piazza Affari si arena sotto i massimi ma resta ottimista

13 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari conclude una buona giornata, ma riduce dai massimi toccati nel primo pomeriggio, sull’onda dell’esordio positivo di Wall Street. I mercati americani proseguono le trattazioni in territorio positivo, sostenuti dall’intensa attività di acquisizioni a livello Corporate, ma il pomeriggio si è rivelato povero di spunti per la mancanza di dati macroeconomici. Anche le borse europee concludono in attivo ma sotto i livelli migliori della giornata, esprimendo cautela per il meeting del FOMC domani. Il Comitato di politica monetaria della Federal Reserve dovrebbe difendere il piano di quantitative easing varato nell’ultima riunione, che molte polemiche ha sollevato in sede politica ed internazionale. Si attenuano le tensioni in Europa, che sembra aver messo da parte le preoccupazoni relative alla crisi del debito, anche se restano forti dubbi circa la proposta di creazione di un’Agenzia del debito europea, che trova ostacoli da parte della Germania, generando perplessità anche in altri Paesi della UE. La borsa di Milano risente anche delle tensioni interne, in vista del voto sulla fiducia domani alla camera ed al Senato. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha tenuto oggi il suo discorso, sottolineando l’imprtanza della stabilità politica in una fase così delicata per l’economia europea. Sul valutario, l’euro continua a rafforzarsi, salendo a 1,338 USD (+1,36%), complice la debolezza del dollaro alla vigilia del meeting della FED. Sul Listino predominano gli acquisti, soprattutto sul cemento e sui petroliferi. L’indice FTSE MIB chiude in vantaggio dello 0,72% a 20634,6 punti, mentre l’indice FTSE All Share guadagna lo 0,67% a 21331,28 punti. Bene anche il FTSE Star +1,17% ed il FTSE Mid cap +0,39%. Energetici al palo, con Edison che ha pesantemente risentito delle voci di aumento di capitale, nonostante la smentita prontamente arrivata dalla società. Male anche le socie A2A ed Iren, quest’ultima nel giorno della presentazione del Piano industriale 2015. Dal lato opposto i petroliferi, con Tenaris che si classifica fra i migliori nel paniere principale. In denaro anche l’Eni e Saipem. Forti costruzioni e cemento, con Buzzi Unicem che si classifica il miglior titolo del FTSE MIB, inseguita da Italcementi. Fra le costruzioni brilla Astaldi che chiude in rally, dopo esser stata confermata preferred contractor per la gara dell’alta velocità in Arabia Saudita. Bene anche Impregilo. Svetta Generali. Il Presidente del Leone di Trieste, Cesare Geronzi ha confermato la designazione di Paolo Vagnone quale country manager Italia. Sotto i riflettori il lusso, con Bulgari che emerge dal paniere maggiore. Meglio AEFFE che segna una plusvalenza di oltre dieci punti. Fra le mid-cap si mette in luce Trevi dopo esser stata promossa da Goldman Sachs a “buy” da “neutral”. Balza Olidata in vista del completamento della ristrutturazione del debito. Euforica Meridie che oggi ha presentato al Presidente dlela Regione Campania i risultati ottenuti da Attech ed i piano di sviluppo futuri dell’azienda. Sorride Eurotech che ha ottenuto la qualifica di solution technology integrator dei prodotti Cisco.