PIAZZA AFFARI: SALE +4,5% IN UNA SETTIMANA

3 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

La borsa di Milano, trascinata come gli altri listini europei da Wall Street, chiude una settimana al rialzo.

Un’ondata rialzista che, con tutte le prudenze dovute, fa ben sperare. Anche se dietro l’angolo ci sono le decisioni sui tassi della Banca Centrale Europea (l’8 giugno) e la volatilità che la fa da padrone nelle previsioni degli analisiti che indicano il mese di luglio come possibile mese di svolta.

Tecnologici, media e telecomunicazioni sono i settori colpiti ancora una volta nel mirino degli investitori.

A Piazza Affari però gli scambi nelle sessioni appena trascorse sono diminuiti ad un controvalore medio di 5750 miliardi.

A beneficiare della prospettiva americana di un allentamento dei tassi dopo le notizie su di un raffredamento dell’economia, a Milano sono stati soprattutto i titoli telefonici.

Dopo la definizione dei concambi Olivetti in settimana ha guadagnato il 14,72%, Tecnost l’11,95%.

Seguono Telecom con +9,05% e Seat, +9,62%, dopo la fine dell’Opa sulle Pagine Gialle.

Anche Tim ha beneficiato del trend chiudendo le cinque sessioni a +12,22%.

Ma i rialzi maggiori sono stati quelli della nuova economia con il debutto fulminante di CHL a +147% e la buona ripresa dopo gli scivoloni di alcuni altri titoli del Nuovo Mercato.

Tas a +58,72% a fine settimana; Finmatica +45,26%; Tecnodiffusione a +40,41%; Tiscali a +38,90%; I.Net +30,86%; e.Biscom +23,20% sempre su base settimanale.

Bene hanno però fatto anche altri titoli come Aedes a +46,78% e Cofide a + 21,29% e Olidata (dopo i recenti problemi fiscali) a +19,80%.

Mentre nel Mib30 hanno ottenuto buoni guadagni Aem a +10,25%; Banca Fideuram + 11,58%; Mediolanum +11,17%.

Tra i titoli peggiori della settimana troviamo invece Ras a -6,03% e Bna priv a -11,66%.

In attesa del prezzo di offerta, previsto per oggi, Finmeccanica ieri ha perso lo 0,59% a 1,504 euro.

Fonti bancarie ritengono che il prezzo sarà vicino a 1,52 euro. Il prezzo massimo era stato fissato a 1,59 euro.