Piazza Affari risale con l’Europa

16 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Avvio di settimana all’insegna del recupero per Piazza Affari in sintonia con il resto d’Europa, dopo la settimana precedente volatile, scandita dai dati macroeconomici statunitensi ed europei. Market mover infatti dell’ottava appena conclusa, sono stati sono stati il Pil dell’eurozona e i dati americani, mentre stamane i listini hanno assistito alle indicazioni deludenti giunte dall’economia giapponese, che confermano i timori di un’economia globale in rallentamento. Sul mercato dei cambi, l’euro tenta il recupero nei confronti del biglietto verde, dopo la ritirata registrata nell’ottava precedente, nonostante i segnali economici positivi arrivati dall’Eurozona. Soprattutto il Pil dell’area in aumento grazie alla Germania. Il cross eur/usd risale infatti quota 1,28 dollari. L’agenda di oggi prevede la diffusione dei numeri sull’inflazione della Zona Euro di luglio mentre nel pomeriggio giungeranno le statistiche sull’indice Empire State di agosto, che misura le condizioni del settore manifatturiero, elaborato dalla FED di New York. Atteso anche il dato sull’indice NAHB sul mercato immobiliare sempre di agosto: indicatore che rappresenta le aspettative di vendita dei costruttori nel presente e nell’arco dei prossimi sei mesi. Domani di notevole interesse l’indice Zew tedesco, i prezzi alla produzione americani e la produzione industriale. Sugli altri mercati, in rialzo anche il petrolio con le quotazioni sostenute dalla debolezza del dollaro, a ridosso dei 76 dollari al barile. Sulle prime rilevazioni, il Ftse All-Share segna un timido incremento dello 0,17% a 21.019,02 punti mentre il Ftse Mib mostra una risalita dello 0,18% a 20.518 punti. Prevalgono gli acquisti sul paniere principale, con le banche in recupero dopo la giornata “no” di venerdì. Accesi i petroliferi che beneficiano del rialzo delle quotazioni del greggio. Eni in modesta risalita sovraperforma l’intero comparto oil europeo. Tra gli altri energetici, sotto pressione K.R. Energy dopo che la società di revisione Deloitte & Touche non ha potuto esprimersi sulla conformità del bilancio semestrale abbreviato allo Standard Ias 34. Non si allinea agli acquisti Ansaldo STS oggetto di prese di profitto dopo aver conquistato la maglia rosa venerdì scorso, grazie ad una commessa in Libia. Bene invece la controllante Finmeccanica. Debole Telecom Italia che secondo Il Sole 24 Ore di sabato, la partecipata Tim Partecipacoes, la holding di Tim Brasil, potrebbe diventare la capogruppo delle attività sudamericane di Telecom “in una nuova stagione di espansione in America Latina”. Nel cemento, tonica Buzzi Unicem nonostante il colpo di scure venerdì da Standard & Poor’s, che ne ha ridotto il rating a lungo termine non risparmiando nemmeno la controllata Dyckerhoff. Sul completo, effervescente Cell Therapeutics che festeggia la convalida da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (EMEA o European Medicines Agency) del piano espanso di sperimentazione pediatrica con pixantrone.