Piazza Affari reagisce alle vendite di venerdì

17 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La borsa milanese avvia la settimana in tono positivo, dopo il nuovo tonfo di venerdì scorso che ha ridotto l’ampiezza dell’attivo del bilancio settimanale (+4,96% sul Ftse Mib) in un contesto di breve periodo comunque ribassista. I mercati finanziari europei, borsa milanese compresa, temono che i governi di eurolandia non riescano a portare avanti i piani di austerity annunciati per ridurre il debito. Tale convinzione trova conferma anche nel forte deprezzamento della moneta unica europea, scivolata sui minimi da aprile 2006 e dai nuovi record al rialzo dell’oro, bene rifugio per eccellenza, nonostante il rafforzamento della divisa americana. In calo, invece, il prezzo del petrolio sulle preoccupazioni per la ripresa economica mondiale. Scarna l’agenda a livello macroeconomico, con in lista in USA i dati sull’Empire State Index e quello sui flussi di capitali da e verso gli Stati Uniti. Dopo le prime indicazioni l’indice FTSE All Share avanza dello 0,89% a 20.580 punti mentre l’indice FTSE MIB registra una plusvalenza dello 0,90% a 19.950 punti. Gli investitori sono alle prese con l’analisi delle trimestrali delle varie società, dopo l’ultima ondata di dati diffusi venerdì scorso. Protagoniste ancora una volta le banche, con il Banco Popolare che strappa al rialzo dopo la diffusione dei conti trimestrali. Su anche Bca Mps ed Ubi Banca. In retromarcia Fiat che ad aprile in Europa ha immatricolato 87.630 auto (-27,3% a/a), facendo peggio del mercato di appartenenza che ha evidenziato una flessione di quasi il 7%. Le vendite continuano ad accanirsi su Geox, che cede quasi il 2% dopo la debacle di oltre il 10% registrata venerdì scorso. Ad appesantire la società oggi il downgrade degli analisti di Deutsche Bank. Frana il cemento, con Buzzi ed Impregilo in rosso. Poco mosse le utility mentre risultano misti gli oil, con Saipem in frazionale calo ed Eni in bella mostra. Saras registra frazionali guadagni nonostante il miglioramento del giudizio a neutral da sell deciso dalla banca d’affari svizzera Ubs. Rimbalza Parmalat, dopo le perdite della scorsa seduta ed i conti che hanno visto una riduzione dell’utile.