Piazza Affari perde meno del resto d’Europa

8 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Finale frazionalmente negativo per Piazza Affari, in altalena nel pomeriggio sull’indecisione di Wall Street. Nella giornata odierna i riflettori sono stati puntati sul vertice dell’Ecofin, che ha espresso un parere favorevole all’ingresso dell’Estonia nell’euro ed ha accolto positivamente le misure di bilancio adottate dall’Italia. Da segnalare, poi, il varo del cosiddetto Euroscudo che attraverso l’istituzione di un veicolo si occuperà di gestire i fondi di emergenza, cui potranno attingere i Paesi europei che venissero a trovarsi in situazioni analoghe a quelle della Grecia. Sugli altri mercati, l’euro tenta la rimonta sfiorando gli 1,20 usd mentre il petrolio newyorkese vale più di 72 dollari al barile. Sui massimi l’oro a 1.243 dollari l’oncia sulle incertezze che stanno tenendo sotto assedio l’Europa. La borsa milanese risulta essere in Europa la borsa che registra le perdite minori, con il FTSE All Share che cede lo 0,56% a 19154,3 punti, il FTSE MIB che arretra dello 0,47% a 18542,8 punti, il FTSE IT Mid con un -0,93% a 21920,33 punti e il FTSE IT Star in perdita dello 0,39% a quota 10138,35. Il future sul Fib vale in chiusura 18.660 punti. Netta prevalenza di frecce rosse nel paniere Ftse Mib. Soffre più di tutte Lottomatica, con una perdita superiore ai tre punti percentuali. Giornata “no” per Geox e Mediaset, quest’ultima dopo le ricoperture di ieri. Tra gli oil depressa Saipem, nonostante un positivo giudizio di Societe Generale che ha portato la raccomandazione a “buy” da “hold”. Tra gli altri energetici tiene Enel, dopo esser stata promossa da Bank of America-Merrill Lynch a “buy”. In lettera Terna, sulla quale la stessa banca d’affari ha tagliato il giudizio a “underperform”. Nel settore alimentare scivola Autogrill e nelle costruzioni Italcementi, con queste ultime che risentono del debole dato dell’Istat sul mercato immobiliare, che si è contratto del 10% nel 2009. Gomme sgonfie per la Fiat, con l’incontro azienda-sindacati a Torino per decidere le sorti del grande impianto di Pomigliano d’Arco rinviato a venerdì. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, si dice preoccupata per l’andamento della trattativa, poichè da parte della Fim e della Uilm c’è una sostanziale adesione alle proposte del gruppo torinese ma la stessa cosa non può dirsi per la Fiom. “Questo è un segnale molto negativo”, assicura la Marcegaglia. Modesta la discesa di Finmeccanica, dopo il nuovo successo in America per la controllata DRS Technologies, che ha ricevuto una commessa del valore complessivo di 140 milioni di dollari per la fornitura di sistemi di visione termici per l’Esercito e la Marina degli Stati Uniti nel contesto del programma PEO Soldier, Project Manager Soldier Sensors and Lasers (PM SSL). Tra le banche Unicredit e Ubi Banca resistono alle vendite. In gran forma Ansaldo, grazie al “buy” di Goldman Sachs. Fuori dal paniere Ftse Mib brilla Recordati, dopo aver acquisito ArtMed International, società specializzata nella promozione di prodotti farmaceutici in Romania con sede a Bucharest. In gran spolvero Centrale del Latte di Torino, che ha acquisito la partecipazione dell’8,2% del capitale sociale detenuta da Granarolo nella Centrale del Latte di Vicenza, raggiungendo il controllo totalitario di quest’ultima.