Piazza Affari perde l’occasione e torna sui minimi

19 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Sfuma il timido tentativo di recupero di Piazza Affari che ripiomba sui minimi assieme alle altre Borse europee, dopo un esordio che non era apparso dei migliori. Tengono banco la pressione sulle banche, di riflesso al caso Goldman Sachs, e le vendite che colpiscono il settore aereo, in scia alla vicenda della nube vulcanica che ha paralizzato i cieli europei. Intanto, il dato della Zona Euro sulla produzione nel settore delle costruzioni non è apparso confortante, con un calo del 3,3% rispetto al mese precedente. Ora si attende il leading indicator USA, che sarà pubblicato nel pomeriggio, in una giornata non ricca sotto il profilo economico. L’euro continua a perdere terreno nei confronti del biglietto verde, scambiando a 1,343 USD (-0,3%), mentre il petrolio è caduto sugli 81 dollari al barile. Sul nostro Listino, il settore peggiore è quello alimentare, seguito dalle banche e dai settori legati alle materie prime. L’indice FTSE All Share perde lo 0,95% e l’indice FTSE MIB lo 0,96; mentre l’indice FTSE Mid Cap arretra dell’1,23%. Affoga Parmalat, che si conferma il peggior titolo del paniere principale, nel giorno dello stacco della cedola. Rosso fisso sul settore finanziario, incluso il risparmio gestito che vede Azimut e Mediolanum cedere oltre due punti. Si affranca dalle vendite solo Montepaschi, sull’onda dell’upgrade di Deutsche Bank a “buy” da “hold”. Fra l’altro, Numura ha alzato il giudizio sul comparto finanziario europeo a “bullish” da “neutral”, ritenendo che il caso Goldman sia stato sopravalutato, ma questo non sembra aver dato fiato al settore bancario europeo. In rosso anche il Banco Popolare, dopo le parole dell’AD su un aumento dell’utile nel 2010. Si spengono i petroliferi, in scia con la caduta delle quotazioni del greggio. Fra i peggiori si collocano Tenaris ed Eni; quest’ultima dopo la conferma del giudizio di SocGen a “hold” con Target Price a 17 euro. Meglio le utilities che tentano di controbilanciare le perdite del mercato, grazie alla loro natura difensiva. Brilla STM, in scia alla proposta di un aumento della cedola da sottoporre ai soci alla prossima assemblea. Sarà pagato quest’anno un dividendo di 0,28 dollari, decisamente superiore a quello dello scorso anno. Fiat tiene sui nastri di partenza in attesa dei conti e del piano che verranno presentati in settimana. Annaspa Telecom Italia Media nel giorno del raggruppamento azionario. Fra le mid-cap scivola anche Pirelli RE che ha smentito l’esistenza di trattative in corso per l’ingresso di nuovi soci. Si sgonfia subito la Roma che era partita molto bene sul Listino, dopo la vittoria di ieri nel derby.