Piazza Affari: per Credit Suisse il listino italiano è da “overweight”

22 Marzo 2021, di Mariangela Tessa

Credit Suisse vede rosa su Piazza Affari Gli analisti della banca elvetica hanno alzato il rating sull’azionario italiano a overweight citando una riduzione del rischio politico, un ciclo economico in miglioramento e valutazioni, definite “a buon mercato”.

Piazza Affari: rischio politico ai minimi da anni

Partiamo dalla riduzione del rischio politico.

“Dopo una significativa incertezza registrata all’inizio dell’anno – scrivono gli esperti – riteniamo che il rischio politico italiano sia ora ai minimi da molti anni. Il nuovo governo di unità nazionale dell’Italia sotto la guida del premier Mario Draghi, sostenuto dai maggiori partiti italiani, tra cui M5S, Lega, FI e PD, assicura un’ampia maggioranza. Ciò dovrebbe garantire stabilità, favorendo al contempo l’approvazione di una serie di riforme tra cui quella fiscale”.

Gli analisti ricordano inoltre che la priorità di Mario Draghi, oltre al piano vaccinale, sarà la riscrittura del Recovery plan. Per raggiungere questo obiettivo, Draghi ha promesso di ridurre la burocrazia e riformare il sistema giudiziario.

Obiettivi, che secondo gli esperti, sono alla portata del governo grazie ad un “contesto politico che dovrebbe aiutare il paese non solo ad attuare le riforme ma anche ad accedere ai 190 miliardi di euro stanziati dall’Europa, di cui  67 miliardi di euro nel 2021, ovvero il 4,1% del PIL 2020”.

Di questo migliorato clima politico, dovrebbe beneficiare lo spread.

“Negli ultimi dieci anni, il differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato decennali italiani e tedeschi ha rispecchiato accuratamente il rischio politico italiano.  La performance relativa delle azioni italiane, a sua volta, ha seguito lo spread: ovvero quando lo spread si è ridotto, il mercato azionario ha imboccato la strada dei rialzi , e viceversa”.

Finanziari, i titoli da preferire

Ma non sarà solo la stabilità politica a dare slancio a Piazza Affari. Crediti Suisse cita anche il miglioramento del ciclo economico.

“La revisioni degli utili delle aziende italiane quotate è superiore a quelle del resto dell’Europa continentale, ma la performance della Borsa non incorpora ancora questa prospettiva”, spiegano gli esperti aggiungendo che azioni italiane rimangono ragionevolmente a buon mercato, essendo scambiate, in termini di p/e, non molto al di sopra del loro minimo di 15 anni.

Tra i comparti con maggiore potenziale di rialzo, i fari sono puntati sui titoli finanziari, settore che dovrebbe, secondo le prospettive della banca elvetica, beneficiare di un aumento dei rendimenti delle obbligazioni statunitensi.

Tra i titoli da sovrappresare nella lista di CreditSuisse spiccano Intesa San Paolo, Enel, Snam, Finecobank, Infrastrutture Wireless.