Piazza Affari, per AcomeA è l’ora delle mid-small cap italiane

7 Ottobre 2020, di Redazione Wall Street Italia

Il 2020 verrà ricordato come l’anno orribile del Coronavirus, che ha letteralmente scosso e cambiato la vita di tutti i giorni. In Borsa, se guardiamo ai mercati Usa ci sembra di aver vissuto solo un temporaneo “Start and Stop”, mentre in Europa gli indici principali viaggiano ancora in territori ampiamente negativi.

Da inizio anno, il Ftse Mib Italiano è sotto del 18.3%, il Ftse Mid Cap italia del 15.2%, il Ftse Small Cap italia del 16.1%. Sulla stessa falsa riga del Ftse Mib anche l’indice principale di Parigi (CAC 40), mentre il Dax tedesco è il best performer con un ritorno negativo del 4,89%.

Osservando questi numeri balza subito all’occhio la differenza del rally della Germania rispetto all’Italia e alla Francia. Quali sono state le motivazioni?

Secondo Antonio Amendola, co-gestore di Italia ed Europa di AcomeA Sgr la Germania è la locomotiva industriale del vecchio continente, con un’economia fortemente legata all’andamento delle sue esportazioni. È inoltre da sempre percepito come il Safe Haven dell’Eurozona, attirando capitali in fuga dalla periferia nelle fasi di maggior incertezza.

Fatta questa premessa però, per gli esperti di AcomeA la differenza di performance inizia a essere poco sostenibile per una serie di considerazioni:
– il Recovery Fund architettato nel pieno della crisi è una svolta epocale nel processo di integrazione europea. Tralasciando la tempistica e l’ammontare dei fondi, è opportuno concentrarsi sul “precedente” che si è creato. Il mercato dovrebbe iniziare ad apprezzare l’aumento del grado di coesione in Europa, che riduce ampiamente i rischi di dissolvimento dell’Unione anche in ottica di crisi future.
– A livello monetario, la BCE ha chiaramente detto di voler mantenere un elevato supporto attraverso acquisti flessibili di titoli di stato, anche al di là dei limiti delle capital keys. Per la periferia questo rappresenta ovviamente un aspetto positivo volto a ridurre gli spread rispetto alla Germania.
– La ripresa dell’economia tedesca dovrebbe produrre effetti positivi a catena sui suoi principali fornitori, tra cui spiccano le piccole e medie imprese italiane.

Se si osserva la correlazione tra Dax e Ftse Mid Cap si trova oggi ben lontana dalla sua media storica. AcomeA ritiene pertanto che nel medio periodo questo gap possa presto nuovamente chiudersi sulla scia della ripresa della domanda tedesca verso le aziende italiane.

Come si traduce tutto questo in ottica di investimento?

Per AcomeA in un contesto come quello attuale e con una situazione economica senza precedenti storici, le valutazioni classiche andrebbero ponderate con considerazioni di più ampio spettro.
Inoltre, è importante in fasi come queste avere un processo di selezione di investimenti che si basi su solidi capisaldi: aziende con poco indebitamento, aziende con margini sostenibili e difesi da forti vantaggi competitivi, aziende con manager di prima categoria e con prodotti internazionali e ad alto valore aggiunto.

Aziende con simili caratteristiche prendono il nome di “Multinazionali Tascabili” e sono particolarmente presenti nel panorama italiano. Da AcomeA ritengono quindi che vi sia molto valore all’interno del comparto delle piccole e medie imprese Italiane.

Oltre alle dinamiche esposte, per AcomeA le piccole e medie aziende italiane potrebbero beneficiare di uno dei megatrend dei prossimi anni: il rimpatrio della produzione dai paesi in via di sviluppo. Il coronavirus ha messo in luce tutti i limiti di un’eccessiva delocalizzazione all’estero delle aziende e una delle strategie dei governi nazionali è di riportare in patria alcune fasi di produzione nevralgiche della catena del valore.

A Piazza Affari privilegiare le mid-small cap

Secondo gli esperti l’Italia in questo processo può giocare un ruolo da protagonista e in ottica di investimento si traduce ancora una volta nel preferire le mid small cap alle large cap, sia perché rappresentano la spina dorsale del nostro Paese, sia perché riscontriamo la presenza di maggiore valore intrinseco in un orizzonte temporale di medio lungo periodo.
A livello settoriale, sul fondo AcomeA Italia e AcomeA Esente, è mantenuta una rilevante presenza nella tecnologia e nell’industria, mentre la parte finanziaria è più caratterizzata da “Specialty Finance” e da titoli subordinati di banche italiane.