Piazza Affari parte male preoccupata da impasse ripresa

31 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Brutto risveglio per la borsa milanese che, come il resto dell’Europa, risente della pessima performance di Wall Street e di Tokyo. La prima non riesce a scrollarsi di dosso l’idea che l’economia statunitense sia in una fase di impasse e così, in attesa di alcuni importanti dati macro, tra cui il tasso di disoccupazione di venerdì, preferisce vendere a più non posso azioni a vantaggio di valute e titoli di stato. La corsa verso porti più sicuri sta facendo lievitare le quotazioni dello yen mettendo in ginocchio la borsa di Tokyo, nonostante gli sforzi della Bank of Japan di raffreddarne il corso. Il sentiment negativo fa passare in secondo piano la vivacità mostrata dal settore corporate in un agosto quanto mai denso di operazioni di Mergers & Acquisitions. Da rilevare la predominanza di offerte di acquisto cash, a testimonianza di come le società abbiano cassa e soprattutto di quanto l’azionario sia ritenuto sottovalutato. Ricca l’agenda macro odierna. In arrivo il tasso di disoccupazione tedesco e quello della Zona Euro insieme con la stima flash dell’inflazione, mentre oltreoceano sono previsti il PMI Chicago e la fiducia dei consumatori. Sul valutario l’euro arretra nei confronti del biglietto verde a 1,2645 usd, mentre tra le commodities l’oro nero quota a 73,64 dollari al barile. L’Indice Ftse All Share segna un calo dell’1,21% a 20.037 punti, il Ftse Mib dell’1,27% a quota 19.448 punti. Tutto tinto di rosso il paniere principale, con vendite che toccano trasversalmente tutti i settori. Tra i peggiori Fiat, che non sembra essere influenzata positivamente dal prossimo ritorno del brand degli autosaloni statunitensi. Alcune testate hanno inoltre ripreso il discorso Alfa, affermando che in realtà il marchio è in vendita e potrebbe finire nelle mani dei cinesi. Male Buzzi in linea con il settore europeo. Tra le banche continua a perdere terreno Intesa Sanpaolo. Per Credit Suisse il titolo della seconda banca in Italia è “overweight”. Offerta anche Unicredit, che secondo la stampa sarebbe in procinto di lanciare un covered bond da oltre un miliardo di euro. Profit taking sul Banco Popolare dopo l’ottimo andamento della vigilia. Prese di mira le assicurazioni, in particolare Fondiaria-Sai. L’AD Marchionni ha affermato di aver ricevuto due offerte per il polo Liguria-Sasa, entrambe da parte di fondi. Sull’ampio resta bollente Olidata. Prese di profitto su Investimenti e Sviluppo.