Piazza Affari migliore in Europa a metà seduta

8 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Continua la seduta in territorio positivo Piazza Affari, che si mostra in cima alle principali piazze del Vecchio Continente. I listini mondiali, invece, si mostrano deboli, dopo una partenza positiva incoraggiata dalle dissipate preoccupazioni per la situazione finanziaria greca. Ieri, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha assicurato il suo appoggio ad Atene, promettendo che i paesi di Eurolandia la aiuteranno a superare i suoi problemi finanziari. Intanto, segnali di cautela arrivano dai futures sugli indici a stelle e strisce che fanno da “overture” ad un avvio sottotono della borsa di Wall Street. Sul mercato valutario l’euro è ingessato nei confronti del biglietto verde, dopo che, stamane, aveva aperto pimpante. Il cambio tra la moneta unica ed il dollaro si attesta a 1,3644 USD. Riduce la salita anche il prezzo del greggio a 81 dollari al barile. L’indice FTSE IT All-Share continua la seduta con un un rialzo dello 0,55% mentre il FTSE MIB mostra un progresso dello 0,59. Bene anche il FTSE IT Mid Cap con un vantaggio dello 0,33% ed il FTSE IT Star con un incremento dello 0,29%. Italcementi domina il principale listino. Il titolo fa un balzo di oltre il 2%. Il Consiglio di Amministrazione della società riunitosi venerdì scorso, ha deliberato l’istituzione di un Programma di emissione internazionale di prestiti obbligazionari non convertibili rivolto a investitori qualificati italiani ed esteri per un importo massimo di 2 miliardi di euro. Fiat continua la seduta in corsa. Sabato scorso, il Lingotto su richiesta della Consob e dopo le notizie pubblicate sulla stampa degli ultimi giorni sulle ipotesi di spin off del settore auto, ha comunicato che il 21 aprile 2010 presenterà il proprio Piano Strategico per il periodo 2010-2014 ed in quella occasione, il Gruppo renderà pubbliche le direttrici lungo le quali si muoverà lo sviluppo strategico ed il posizionamento di ciascuno dei suoi business e del Gruppo. Fuoco sui petroliferi Saipem è la migliore seguita da Tenaris. Mostra rilazi più contenuti Eni. Seduta sugli scudi per Parmalat. Il titolo del gruppo di Collecchio guadagna circa un punto e mezzo percentuale. Secondo alcuni rumors circolati nel fine settimana, i fondi azionisti guidati da Mackenzie Cundill sarebbero pronti a convocare un’assemblea straordinaria, subito dopo quella l’ordinaria del 1° aprile. Lo scopo sarebbe quello di cambiare le regole dello statuto con l’obiettivo di ridurre a 2-3 i consiglieri indipendenti e alzare sopra il 50% il tetto dei dividendi da distribuire. Sul completo, tonica Pierrel, che ritorna sui suoi passi, dopo un avvio ben più brillante sulla scia di un accordo con ARWAN Pharmaceutical che prevede che quest’ultima si occupi dell’iter registrativo dell’Articaina della Mepivicaina e Lidocaina nei Paesi dell’Area MENA e che Pierrel fornisca questi prodotti per la vendita in queste aree. Risanamento in corsa. Il titolo della società fa un balzo di oltre il 7%. Venerdì sera il gruppo ha annunciato di aver sottoscritto un accordo di confidenzialità in seguito alle manifestazioni di interesse per l’area ex-Falck. Inoltre la società, in seguito all’ Accordo di Ristrutturazione sottoscritto con i principali creditori finanziari del Gruppo ha reso noto di aver ridotto il debito di 428 milioni. In gran spolvero MARR La società, leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice viene sostenuta dai conti del 2009, annunciati stamane. Il Gruppo ha riportato un utile netto consolidato a 38,5 milioni di Euro, in incremento del 20,7% rispetto ai 31,9 milioni di Euro del 2008.Nel 2009, crescono anche i ricavi totali consolidati che hanno raggiunto 1.138,4 milioni di Euro con un aumento del2,6% rispetto a 1.109,3 milioni di Euro del 2008. Rialzi a due cifre per Cell Therapeutics. A far scattare gli acquisti sul titolo la notizia annunciata dalla stessa Cell Therapeutics, che, stamane, ha reso noto come la Food and Drug Administration (“FDA”) ha dato il via libera a NerPharMa (società farmaceutica di proprietà di Nerviano Medical Sciences Srl, Nerviano, Italia) per la produzione del farmacopixantrone.