Piazza Affari euforica dopo Fomc, ora si guarda a BoE e BCE

4 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Incipit euforico per il listino milanese, che si rilassa insieme al resto dell’Europa dopo l’attesissimo annuncio da parte della Fed del nuovo piano di stimolo all’economia. Il quantitative easing ha un importo di 600 mld di dollari e consta del riacquisto di assets per 75 miliardi di dollari mensili sino a metà 2011. La notizia non ha esaltato più di tanto Wall Street, mettendo però di buon’umore Tokyo e il resto dell’Asia. Passato il Fomc si volta pagina. Oggi sarà il turno della Bank of England e della BCE, chiamate a decidere in materia di tassi. C’è attesa, come sempre, per il discorso di Trichet, che potrebbe fornire indicazioni sulle mosse future dell’istituto centrale europeo. A livello macro sono previsti il PMI dei servizi e i prezzi alla produzione della Zona Euro, mentre oltreoceano arriveranno i sussidi alla disoccupazione e il costo del lavoro. Il vero market mover è comunque il job report statunitense di domani. Sul valutario l’euro resta forte nei confronti del biglietto verde, in caduta su tutte le principali valute mondiali, a 1,4158 usd. Tra le commodities il petrolio continua la marcia al rialzo, anche dopo i dati sulle scorte di greggio di ieri, con il Light Crude a 85,82 dollari al barile. Sulle prime battute il Ftse All Share segna un incremento dell’1,09% a 22.038 punti, il Ftse Mib dell’1,19% a 21.429 punti. Sul paniere principale ancora massicci acquisti sul cemento, che prosegue il rally inziato ieri pomeriggio. Buzzi Unicem mostra un rialzo di cinque punti percentuali, ignorando la piccola limatura sul prezzo obiettivo da parte della Deutsche Bank. Sempre in gran forma Exor e Fiat, quest’ultima sostenuta anche dal buon incremento delle vendite in USA della partecipata Chrysler. Tutte ben impostate le banche, in particolare Intesa Sanpaoloz su ricoperture. Ieri, infatti, il titolo era stato particolarmente preso di mira. In luce Pirelli, che oggi ha presentato il piano industriale al 2013. Unica nota stonata è Finmeccanica, in calo di oltre un punto percentuale all’indomani della presentazione di conti. C’è attesa per eventuali novità dalla conference call di oggi per illustrare i risultati. Sull’ampio in calo Amplifon nel giorno del collocamento privato per investitori istituzionali