Piazza Affari debole, tiene l’Europa

20 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Ultima seduta della settimana sottotono per Piazza Affari, che si allinea alla cautela espressa dalle altre borse europee, sulla scia dei pesanti ribassi registrati ieri a Wall Street e stamane a Tokyo. A penalizzare i listini mondiali, soprattutto le indicazioni giunte dal fronte congiunturale statunitense, che hanno riacceso i timori sulla ripresa dell’economia, spingendo così gli investitori alla cautela. Sugli altri mercati, poco mosso l’euro nei confronti del biglietto verde, con il cross eur/usd stabile a quota 1,28 dollari, in una seduta povera di indicazioni dal fronte macroeconomico. Ieri la moneta unica ha nuovamente recuperato terreno sul dollaro, beneficiando delle nuove stime che hanno migliorato le prospettive sull’economia tedesca, oltre alle rinnovate incertezze per la solidità della ripresa dell’economia, alla luce degli ultimi dati macro Usa. Dopo i primi minuti di scambi in timido rialzo, gli indici milanesi, virano al ribasso evidenziando cali frazionali. L’indice FTSE IT All-Share cede lo 0,17% a 20.602,33 punti mentre il FTSE MIB perde lo 0,25% a 20.066,46 punti. Restano in territorio positivo invece le altre borse europee, pur con guadagni contenuti al mezzo punto percentule. Diviso tra denaro e lettera il principale paniere. Miste le banche, con gli occhi puntati su Unicredit che secondo indiscrezioni potrebbe valutare l’opzione spezzatino per Pioneer, separandone le attività Usa da quelle europee. Spunti positivi sul Banco Popolare, mentre viaggiano al ribasso Intesa Sanpaolo e Mps. In retromarcia la Fiat, nonostante i dati sulle immatricolazioni in Brasile, che vedono il Lingotto leader nel Paese sudamericano. Tra gli altri industriali, sotto pressione Finmeccanica che secondo la stampa, la Gran Bretagna potrebbe cancellare il progetto di acquistare uno o due portaerei dalla società. Ancora in difficoltà il cemento, dopo la pessima giornata di ieri, con Italcementi e Buzzi, penalizzate dai conti deludenti del gruppo cementiero svizzero Holcim. Nelle costruzioni si mette in luce Impregilo. Misti i petroliferi con Eni in salita in linea con l’intero comparto oil europeo, sostenuto dal rincaro del greggio. Debole invece la controllata Saipem e Tenaris. Tra i tecnologici, fa bene Stm dopo i conti positivi delle statunitensi Dell e Hewlett-Packard.