Piazza Affari continua nel segno della debolezza

10 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Continua la seduta sotto il segno della debolezza Piazza Affari, che si allinea alla cautela dei mercati del Vecchio Continente. Sulla stessa scia si muovono i futures USA che, in timido rialzo, si attendono un’apertura cauta della borsa di Wall Street. Dal fronte valutario l’euro si mostra ingessato nei confronti del biglietto verde. Il cambio tra l’euro ed il dollaro riacciuffa la soglia degli 1,36 USD dopo aver toccato minimi giornalieri di 1,364 USD. Dal fronte macroeconomico in agenda oggi,i prezzi al consumo in Germania del mese di febbraio hanno evidenziato una salita dello 0,4%,oltre le attese del mercato che aveva previsto un +0,2%. Sale anche la produzione industriale francese. Sorprende in positivo la produzione industriale italiana che nel mese di gennaio 2010 ha segnato un aumento del 2,6 per cento rispetto a dicembre 2009. Negli stati Uniti, questo pomeriggio, saranno rese note le scorte settimanali di greggio e le scorte e vendite ingrosso. In salita il prezzo del greggio, con il Wti che supera abbondantemente quota 81 dollari al barile attestandosi precisamnete a 81,86 USD/b. Il FTSE All Share continua gli scambi con un +0,16%, il FTSE MIB mostra un incremento dello 0,16%, In lieve salita anche il FTSE IT Mid Cap +0,13% mentre il FTSE IT Star avanza dello 0,49%. La migliore del principale listino è Lottomatica. L’azienda ha comunicato che il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi sulla vicenda del Gratta e Vinci presentati dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e dal Consorzio Lotterie Nazionali, di cui Lottomatica detiene il 63%. Mondadori è in fondo al FTSE MIB. A partire dalla seduta di lunedì 22 marzo il titolo Mondadori uscirà dal paniere principale FTSE Mib ed al suo posto entrerà Azimut che, al momento beneficia della notizia, guadagnando il 1,58%. A due colori le banche. Intesa San Paolo è in ribasso frazionale. Debole Unicredit. Sul completo, in lieve rialzo Banca Generali, che ha reso noto che la raccolta netta totale di febbraio è aumentata a 281 mln euro. In rosso la Popolare dell Emilia Romagna, che ieri, ha comunicato che il Cda ha deliberato un progetto di modifiche statutarie, da sottoporre all’approvazione dell’ Assemblea straordinaria dei soci. Oil in salita, in lieve rialzo Eni. I gasdotti South Stream e Nabucco “non sono alternativi ma complementari”. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato dell’azienda del cane a sei zampe, Paolo Scaroni, ieri, nel corso del Cera Week di Houston. Frazionali i rialzi di Tenaris. Fa molto meglio Saipem. Il titolo ha accelerato dopo la notizia divulgata dalla controllata di Eni in cui ha reso noto di essersi aggiudicata nuovi contratti onshore per un valore complessivo di circa 800 milioni di dollari negli Stati Uniti. Al palo Fiat. Deutsche Bank ha ribadito il giudizio “buy” sul titolo del Lingotto, riducendone però il prezzo obiettivo. Gli analisti della banca tedesca hanno tagliato infatti il target price sulla casa automobilistica portandolo da 15 euro da 13 euro a causa del termine degli incentivi sulla rottamazione delle auto. Vede la vita in verde Safilo che fa un balzo di oltre 8 punti percentuali. Ieri Moody’s ha comunicato di aver alzato il rating sia sul debito a lungo termine dell’azienda (Corporate Family Rating) che il Probability of Default Rating (PDR) a ‘Caa1’, rispettivamente da “Caa2” e “Caa3, in seguito al quasi completato piano di ristrutturazione del capitale operato da Safilo.