PIAZZA AFFARI CHIUDE PIATTA SENZA SPUNTI

7 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso poco mossa una seduta che in avvio si era dimostrata più promettente, ma che si è appiattita all’approssimarsi dell’apertura dei mercati statunitensi.

“E’ stata una giornata insignificante – commenta a WallStreetItalia un trader di una primaria Sim milanese che preferisce rimanere anonimo – amplificata dalla chiusura di Londra che si è riflessa sul mercato”.

“A tenere banco sono stati i soliti temi: Mediobanca, Montedison, Eni e poco altro. A questo punto il mercato troverà un po’ di tranquillità solo dopo le elezioni”, aggiunge il trader.

Il Mibtel ha chiuso a 0,23% a 28.139 punti, il Mib30 a +0,27% a 40.115 punti, il Midex segna +0,59% a 31.675, il Numtel +0,38% a 3.665 punti.

Tra i titoli che più hanno mosso il mercato figura ancora Montedison (+6,77% a €3,25), ma molti operatori consigliano il disimpegno da questo titolo che sulla speculazione è cresciuto moltissimo nelle ultime settimane. “Sul titolo si continua a scommettere – aggiunge l’operatore – e Zalesky continua a fare un gran movimento”. (Vedi anche Piazza Affari: Montedison senza freni)

Alleanza (-2,64% a €11,87), dopo le tormentate vicende della scorsa settimana quando ha ceduto oltre il 17%, ha proseguito nella sua discesa, chiudendo come maglia nera del Mib30. Ancora forti i volumi.
(Vedi Piazza Affari: Alleanza debole, attende novità e anche Piazza Affari: Alleanza non convince il mercato)

Buon rialzo anche per ENI che è salito dell’1,99% a €7,47 con oltre 33 milioni di pezzi.

Poco mossi i telefonici, e tra questi TIM (+0,16% a €7,5) che oggi ha concluso un accordo in Svezia (Vedi Piazza Affari: telefonici in positivo e TIM: un difensivo delle tlc). In positivo Olivetti (+0,04% a €2,53) per la quale gli operatori vedono buone prospettive in vista anche di accordi con colossi stranieri e per il possibile arrivo di un socio estero.

Ben sostenuta ancora Mediaset (+0,39% a €12,85), sulle voci che si intrecciano sul suo futuro in prossimità delle elezioni. Il titolo è partito sfondando la resistenza a €13, ma ha poi ritracciato nel pomeriggio. (Vedi Piazza Affari: Mediaset, meglio non rischiare e anche Piazza Affari: Mediaset parte ben sostenuta)

Contrastato il comparto del risparmio gestito dopo i dati sulla raccolta diffusi venerdì scorso. In luce Bipop Carire (+0,88% a €5,480) che sale cosi’ come Mediolanum (+0,45% a €13,39). Seduta in rosso invece per Fideuram (-1,52% a €13,01) i cui dati della raccolta segnalano un calo del 22% nel mese appena passato.
(Vedi anche Piazza Affari: Fideuram non segue il comparto e anche Piazza Affari: Bipop Carire guida il risparmio gestito)

Sul Nuovo Mercato e.Biscom (+0,69% a €89) non si è lasciata condizionare dal downgrade giunto proprio questa mattina. (Vedi Piazza Affari: upgrading e downgrading).

Oggi è andata peggio, invece, a Cdb Web Tech (-3,76% a €5,2). Stamane l’azienda di Carlo De Benedetti ha comunicato i dati dei primi tre mesi di quest’anno: il gruppo ha chiuso con una perdita netta di €12,03 milioni.

Forte ribasso anche per Vitaminic (-3,21% a €25,65) nel giorno in cui ha chiuso con Fila (Hdp) un accordo per la distribuzione di contenuti musicali ispirati al mondo dello sport.

Non lontana dalle quote della vigilia, invece, Tiscali (-0,02% a €15), per la quale il mercato scommette su nuove operazioni (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).