PIAZZA AFFARI CHIUDE IN ROSSO, MALE ASSICURATIVI

2 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in calo una giornata difficile, caratterizzata dalla mancanza di un riferimento fondamentale per il mercato italiano come Wall Street, chiusa in occasione del Labour day.

Il listino milanese ha comunque chiuso la seduta lontano dai minimi, toccati prima di metà seduta.

A incidere negativamente sull’andamento del listino sono state le tensioni sul fronte internazionale e alcuni dati macroeconomici poco incoraggianti, come l’Indice Pmi (i direttori di acquisto) nel settore manifatturiero in agosto in Italia, Francia e Germania.

A livello internazionale, invece, le dichiarazioni rese dall’Iran hanno inciso sul prezzo del petrolio.

Il Mibtel è sceso a 18.581 punti (-1,33)
Il Mib30 è scivolato a quota 25.170 punti (-1,63%).
Il Midex ha ceduto lo 0,45% a 23.854 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.373 punti (-2,83%).

Anche così si spiega la buona performance dei titoli legati all’olio nero, che in un mercato ribassista come questo brillano anche per le loro caratteristiche difensive.

In leggero ribasso Eni, seguita da Aem. Bene invece la controllata del cane a zei zampe Snam Rete Gas. Poco mossa Italgas, mentre Enel ha perso terreno dopo i timori di un consistente calo del fatturato legato alla decisione del governo di congelare gli aumenti delle tariffe in alcuni settori come quello dell’energia elettrica.

In rialzo Seat Pagine Gialle, rinvigorita da un massiccio investimento pubblicitario per rilanciare alcuni marchi storici come Buffetti, e Autostrade, premiata dal broker Banca Akros.

E veniamo alle note dolenti: chi ha sofferto di più sono stati certamente gli assicurativi sulla scia delle valutazioni caute espresse dalla banca d’affari Morgan Stanley sul settore.

Massicce vendite su Alleanza, che ha comunque smentita un imminente profit warning, Generali, comunque premiata dal broker Credit Suisse First Boston e Ras.

Segno meno anche per Mediolanum e per i titoli finanziari IntesaBci e San Paolo Imi, giudicata dal broker Websim.it lontana dal fair value, stimato superiore a €11. Perdite contenute per Fineco e Mps.

Chi ha tenuto anche grazie a una buona situazione dal punto di vista tecnico è Stmicroelectronics, che è rimasto saldamente sopra area €20.

Le notizie che arrivano dal principale cliente di Stm, cioè Nokia, e il buon andamento del settore dei semiconduttori in Giappone, fanno ben sperare.

In calo anche i tlc come Olivetti, Telecom Italia e Tim, che saranno alle prese con la prova delle semestrali nei prossimi giorni e che devono assorbire le dimissioni di Enrico Bondi dai vertici del gruppo Pirelli.

Sul fronte europeo oggi si sono registrati importanti indiscrezioni sui colossi europei France Telecom e Vodafone sul futuro di Mobilcom e Sfr. Il titolo del colosso francese è arrivato a perdere oltre il 10%.

Il calo degli assicurativi ha interessato anche Sai, coinvolta nell’affare Fondiaria e molto attiva su altri fronti, grazie all’interesse del suo numero uno, Salvatore Ligresti, alla holding Hdp.

Sull’indice delle società a media capitalizzazione ha chiuso in denaro Benetton.

Sul Nuovo Mercato si è messa in evidenza Novuspharma, mentre hanno chiuso in calo Cdb Web Tech, Vitaminic e Tiscali, appesantita da una raffica di downgrade.

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