PIAZZA AFFARI CHIUDE DEBOLE TRA SCAMBI RIDOTTI

6 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso con gli indici in rosso un’altra seduta priva di spunti e di volumi, anche oggi ridotti.

“C’è aria di bonaccia – commenta a Wall Street Italia Federico Schmid, trader della Bnp Paribas Sim – speriamo non sia la quiete prima della tempesta. La seduta è stata fiacca e i volumi contenuti in un mercato che scende senza reti, soprattutto per la debolezza delle tlc”.

“Soffriamo per il fatto di aver un solo tecnologico, cioé STMicroelectronics, mentre la telefonia resta nell’occhio del ciclone. Così non riusciamo ad andare dietro al Nasdaq che comunque continua a recuperare e invece restiamo il fanalino di coda dell’Europa”.

“Manca anche la volatilità – aggiunge l’operatore della Sim francese – con i titoli che si muovono in range ristretti e dove si assiste anche al calo dei titoli bancari, solitamente baluardi difensivi in questi momenti”.

Nella seduta odierna che è andata peggiorando nell’ultima ora di contrattazioni, dietro al calo di Wall Street, si sono messi in mostra alcuni titoli editoriali, ma anche energetici e risparmio gestito. “Ma i volumi sono talmente bassi – aggiunge un altro operatore – che i movimenti non hanno grande importanza”.

Il Mibtel ha perso lo 0,92% a 27.057 punti, il Mib30 l’1,11% a 38.153, il Midex lo 0,35 a 31.639, il Numtel lo 0,32 a 3.440.

Tra i media c’è stato molto movimento su Mediaset (+0,51% a €11,07). Nel settore editoriale è cresciuto per gran parte della seduta anche L’Espresso (-3,02% a €4,92) ma poi ha ritracciato sul finale. Al contrario, Seat Pagine Gialle (-0,94% a €1,158) è restata inchiodata al palo sulla scia delle perplessità e dei dubbi legati all’operazione con la svedese Eniro.

Tutti i telefonici hanno chiuso in ribasso, con Olivetti (-2,18% a €2,11) e Telecom che ha perso il 2,21% a €10,71. “Il comparto resta debole – commenta Federico Schmid – e neanche le notizie dalla Germania e dalla Francia dei giorni scorsi hanno portato il sereno. C’è una grossa speculazione al ribasso”.

In calo anche TIM (-0,76% a €6,7), che ha però lasciato meno delle altre quando ormai si trova vicino a un supporto fondamentale fissato sul doppio minimo a €6,65 toccato negli ultimi mesi. (Vedi Piazza Affari: upgrading e downgrading).

Seduta positiva per i titoli del risparmio gestito che hanno reagito bene al dato, a un primo sguardo negativo, sulla raccolta netta nel mese di maggio.

Secondo i dati preliminari di Assogestioni, la raccolta presenta un passivo di 858 miliardi di lire (€443 milioni). Rispetto al mese precedente è vero che la raccolta è peggiorata, ma scomponendo i dati spicca il calo dell’obbligazionario con un saldo negativo di 5.150 miliardi e il progresso dell’azionario a 1.185 miliardi. Quest’ultimo dato è stato il vero volano del rialzo.

Nel comparto c’è però chi sale e chi scende: Bipop Carire (+2% a €4,390) ha guadagnato mentre Mediolanum (-0,44% a €12,640) ha ceduto sul finale. Fideuram è restato in dietro a -1,64% a €11,88. SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: perché tira il risparmio gestito

Tra i titoli in denaro quest’oggi figura STMicroelectronics (-0,86% a €42,75), che ha chiuso però sui minimi della seduta dopo aver sfruttato il rialzo alla vigilia del Nasdaq. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Upgradings e downgradings/2 e anche Piazza Affari: cosa aspettarsi oggi).

Tra i titoli minori va segnalato Recordati (+0,19% a €15,56), in rialzo sulla spinta di voci di mercato che scommettono sul titolo (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).

Gli energetici rappresentano il meglio è il peggio della seduta odierna. Le prese di profitto hanno colpito, infatti, ENI (-2,19% a €7,61) che è sceso per il calare del prezzo del greggio ma anche per l’annuncio del lancio di un bond convertibile in azioni ENI da €350 milioni.

In rialzo invece Edison (+2,47% a €11) e Italgas (+1,02% a €10,460). A spingere i titoli sarebbero le aspettative sul documento dell’Authority per l’energia, atteso per il 13 giugno, che rivedrà le tariffe sulla distribuzione secondaria. SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Edison, denaro sul titolo e anche Piazza Affari: Italgas, il mercato scommette)

Al Nuovo Mercato oscillazioni ridotte se non per Onbanca che ha perso il 5,52% a €50, ma con volumi quasi inesistenti.