Piazza Affari calma guarda oltreoceano a dati lavoro

3 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Clima attendista a Piazza Affari, che si conferma in moderato rialzo come il resto dell’Europa aspettando novità dal fronte USA. Alle 14.30 verranno diffusi i dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce che, com’è noto, è al momento il tallone d’achille dell’economia nazionale insieme al settore immobiliare. Gli analisti si attedono una perdita di posti di lavoro nel settore non agricolo di circa 90.000 unità (lo scorso mese erano stati persi 131.000 posti) per il venir meno delle assunzioni temporanee legate al censimento ma anche per una certa difficoltà del settore privato di creare nuovi impieghi. Il tasso di disoccupazione è visto invece in aumento al 9,6% dal precedente 9,5%. Intanto dall’Europa, la cui ripresa economica partita dalla Germania si sta espandendo a poco a poco, secondo quanto sostenuto oggi da Mario Draghi in seno al meeting del Financial Stability Board, è emersa una sostanziale tenuta del settore dei servizi rispetto alla frenata di quello manifatturiero. Le vendite al dettaglio della Zona Euro sono invece salite molto più del previsto, segnalando una ripresa della propensione al consumo. Restano sullo sfondo le parole del presidente della BCE Jean Claude Trichet pronunciate ieri dopo la conferenza stampa che ha seguito la decisione di lasciare i tassi di interesse invariati. Trichet ha iniettato ottimismo affermando che l’Europa è fuori da ogni pericolo di double-dip, anche se l’exit strategy non è ancora alle porte. Il numero uno dell’Eurotower ha anche leggermente ritoccato all’insù le stime di crescita del PIL di Eurolandia per il 2010 e il 2011. Il panorama italiano è invece oggi dominato dal workshop Ambrosetti con numerosi interventi da parte di autorità della finanza e dell’economia made in Italy e non. Sul valutario l’euro accelera un po’ il passo nei confronti del dollaro portandosi a 1,2839 usd in attesa di news oltreoceano, mentre il petrolio viaggia a 74,45 dollari al barile, mentre si riaccende l’attenzione sul Golfo del Messico dopo l’esplosione di una piattaforma petrolifera. Il Ftse All Share avanza dello 0,32%, il Ftse Mib dello 0,36%. Equamente suddivisio tra il segno più e quello meno il paniere proncipale, che vede in cima ai guadagni Finmeccanica che beneficia della una commessa fino a 300 mln di dollari negli States annunciata ieri. Accelerano Autogrill e Eni. Ieri l’Ad del Cane a sei zampe Paolo Scaroni ha incontrato il presidente del Libano Michel Suleiman per discutere di possibili cooperazioni. La compagnia ha inoltre presentato alle autorità di competenza un piano per realizzare nuove capacità di stoccaggio. Tra i titoli più offerti si collocano Prysmian, Parmalat e Atlantia. In luce Telecom Italia in scia all’intervento del presidente Galateri presso il workshop Ambrosetti. Galateri ha parlato in particolare del caso Werthein, delle indagini sui dossier illegali e del futuro della compagnia in Sudamerica. Miste le banche con UniCredit sempre più al centro di polemiche in merito al caso dell’ascesa dei libici nel proprio capitale. Sull’ampio si tranquillizza Snai dopo la fiammata iniziale in scia a vari report di stampa che la vedono come futura protagonista del panorama M&A italiano.