Piazza Affari avvia un timido rimbalzo

8 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari avvia un timido rimbalzo in scia con gli altri Eurolistini, a dispetto della persistente debolezza di Wall Street la vigilia. A rasserenare gli animi in Europa è intervenuto il Presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, che ha escluso l’ipotesi di un “double dip”, ovvero di una ricaduta in recessione. Un supporto arriva anche dall’Eurogruppo, che ha formalizzato la creazione di un veicolo deputato a raccogliere i fondi di emergenza predisposti dalla UE per il salvataggio di altri Paesi che dovessero trovarsi in una situazione analoga a quella della Grecia. Il Presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker, ha espresso anche un giudizio positivo sui Piani di austerity dell’Italia e della Germania. L’euro naviga in leggero rialzo a 1,1954 USD, in recupero dai minimi toccati nella notte fra domenica e lunedì di 1,188 dollari. A Milano rimbalzano banche e petroliferi. Dopo i primi scambi, l’indice FTSE All Share guadagna lo 0,12% a 19286,56 punti, sotto i livelli migliori delle primissime battute, mentre l’indice FTSE MIB sale dello 0,13% a 18654,66 punti. Bene anche il FTSE Mid Cap a 22203,02 punti +0,35% ed il FTSE Star a 10227,4 punti +0,49%. Svetta Ansaldo in scia ad un buon giudizio di Goldman Sachs, che ha migliorato la raccomandazione a “buy”. Recuperano le banche soprattutto MPS ed Intesa Sanpaolo, dopo che l’Antitrust ha dato il via libera alla cessione di 50 sportelli. Bene anche Mediolanum ed Unicredit, mentre appare incerta la Popolare Milano. Tiepida l’energia con Saipem che vanta un’ottima performance, a fronte della maggiore debolezza di Eni e Tenaris. Il rimbalzo del greggio sopra i 72 dollari fornisce un supporto ai titoli petroliferi. Fra gli altri energetici appare ben impostata Enel dopo che Bank of America ha alzato il giudizio a “buy”, mentre soffre Terna in scia al downgrade della stessa banca d’affari a “underperform”. Fiat resta ferma ai nastri di partenza in attesa dell’incontro cruciale con i sindacati a Torino. Campari resta in fondo dopo un downgrade di Jp Morgan a “underweight”. Sotto la lente la Roma dopo che Italpetroli ha smentito che vi sia un accordo con Unicredit allo stato attuale.