Piazza Affari avvia la seduta con fiducia

26 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari avvia la giornata di buonumore. La Borsa di Milano quindi si sveglia stamane con più fiducia dopo che ieri è stata la peggiore in Europa riportando cali superiori a due punti percentuali. A sostenere i listini italiani e quelli di Eurolandia gli acquisti che, stamane, sono stati fatti sulla borsa di Tokyo, che interrompe così una serie di sedute in calo. Sul mercato valutario, l’euro è ancora debole nei confronti del biglietto verde nonoostante registri un lieve movimento di recupero. Il cambio tra la moneta unica ed il dollaro si attesta a 1,3559 dopo la chiusura a di ieri a 1,3548. Negli ultimi giorni la moneta unita in scivolata ha continuato a scontare la delicata situazione debitoria della Grecia, ulteriormente aggravata da alcune agenzie di rating internazionali. che hanno ipotizzzato di tagliare il rating sul debito del paese Ellenico. Dal fronte macroeconomico giornata ricca di dati. Dalla Zona Euro saranno diffusi i prezzi al consumo del mese di gennaio. In Italia, verranno resi noti i prezzi alla produzione e il dato sul lavoro e retribuzione imprese entrambi relativi a gennaio. Negli Stati Uniti, questo pomeriggio c’è grande attesa per la seconda release del PIL 4° trimestre, che servirà ad avere indicazioni sullo stato dell’economia a stelle e strisce. Dopodichè sarà la volte del PMI Chicago di febbraio, la fiducia consumatori redatta dall’ Università del Michigan sempre di febbraio e la vendita case esistenti di gennaio. A Milano, l’indice FTSE IT All-Share avvia la seduta con un rilazo dello 0,79% a 21516, il FTSE MIB con un +0,88% a 21030, il FTSE IT Mid Cap con un +0,66% a 2345 punti. Il FTSE IT Star apre con un guafdagno dello 0,41% a quota 10863. Bancari sugli scudi. In rialzo il Banco Popolare, che ieri ha annunciato di aver siglato un accordo per cessione Factorit alla Popolari di Sondrio e Milano. Guadagni anche per Unicredit. Frazionali i rilazi di Intesa San Paolo. Avvia la giornata in cima al principale listino Parmalat, Ieri, in serata la società ha annunciato i conti del 2009. L’utile netto di gruppo è stato pari a 519 milioni in discesa dai 673,1 milioni del 2008 prevalentemente a causa di minori proventi da transazioni raggiunti nel corso dell’esercizio. Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, ha approvato il progetto di bilancio da sottoporre all’assemblea degli azionisti il pagamento del dividendo per ognuna delle 1.727.300.338 azioni ordinarie emesse alla data del 24 febbraio 2010. Tenaris si sveglia di buoumore, dopo che ieri era stata investita da una pioggia di vendite che l’ha fatta anche sospendere per eccesso di ribasso. Tra gli altri titoli legati al settore avvia la giornata depressa Saras che ha chiuso il 2009 con una perdita netta adjusted di 54,5 milioni da un utile di 327,2 milioni nel 2008. Avvia debole Telecom Italia. Il CdA del gruppo, ieri, ha esaminato, senza però approvarli, i risultati dell’esercizio 2009, in attesa delle valutazioni necessarie per la consociata Sparkle. Dai risultati preliminari è risultato che, per il Gruppo Telecom, i ricavi organici nel 2009 sono stati in calo del 5,6% rospetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’amministratore delegato Franco Bernabè ha commentato che “in considerazione di quanto emerso negli ultimi due giorni su Sparkle, il CdA della società, per prudenza, non ha ritenuto opportuno procedere all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2009. E’ necessario, infatti, esaminare l’ordinanza notificata a Sparkle per poi procedere ad una corretta valutazione della situazione.” Tra gli altri telefonici continua la tornata di sedute negative per Fastweb a causa delle vicende giudiziarie che l’hanno investita in questi giorni. Ieri, iltitolo della società telefonica ha archiviato la seduta con una perdita di oltre nove punti percentuali. Ingrana la marcia la Fiat, che è più debole rispetto al comparto auto europeo. In salita Telecom Italia Media che ha chiuso l’esercizio 2009 in deciso miglioramento rispetto al 2008.