Piazza Affari amplia il rosso dopo Wall Street

16 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il rosso si fa più vivo per Piazza Affari, dopo l’avvio in retromarcia della borsa di Wall Street. La borsa americana sembra non avera avuto nessun sussulto dopo che il dato sulle costruzioni di nuove case del mese di marzo è risultato migliore del previsto e i nuovi permessi edilizi hanno evidenziato un incremento inatteso. Cattive notizie invece per la la fiducia dei consumatori USA, che nel mese di aprile si attesta a 69,5 punti dai 73,6 punti del mese precedente. Il dato risulta peggiore delle attese degli analisti che lo avevano stimato in salita a 75. I listini italiani che scendono frazionalmente fanno comunque peggio dei mercati del Vecchio Continente che mostrano cali più contenuti. Sulle piazze continentali continua a pesare la vicenda della Grecia. La possibilità che il Governo di Atene chieda aiuti a Bruxelles, infatti, ancora tiene con il fiato sospeso gli investitori.Senza contare poi le incertezze relative al meccanismo di finanziamento varato dall’Unione Europea. Sul mercato valutario retrocede l’euro nei confronti del biglietto verde. Il cambio tra la moneta unica e il dollaro arriva a 1,352 dollari mentre continua a raffreddarsi il prezzo del petrolio, con il Wti a 84,16 usd/bar. Nel giorno delle scadenze tecniche di azioni ed opzioni, il FTSE All Share mostra un decremento dello 0,79% mentre il FTSE Mib segna un calo dello 0,83%. Gelo sugli oil dopo il calo del prezzo del greggio. Tenaris cede oltre due punti percentuali seguita da Saipem con un -1,89%. Frazionali i ribassi per Eni. Tra gli altri energetici, Enel si mostra debole ma dalla parte degli acquisti. Giornata no per Prysmian, su cui si abbattono prese di beneficio. Il titolo in fondo al listino cede oltre 3 punti percentuali. Ieri l’ad Valerio Battista ha detto che il mercato nel quale opera la società ha registrato un calo dei volumi nel primo trimestre 2010. Oggi gli analisti di Equita sim hanno tagliato la raccomandazione sul titolo a hold da buy, alzando però il prezzo obiettivo a 16,7 euro. Vendute le banche, rosso vivo per Mediobanca tra le peggiori del listino. Perdite consistenti anche per Unicredit. Frazionali i ribassi per Intesa San Paolo. Emilio Zanetti, presidente del consiglio di gestione di Ubi Banca ha dichiarato che Ubi banca darà il voto alla lista Bazoli. Zanetti si riferiva alle liste delle fondazioni Compagnia di Sanpaolo e Fondazione Cariplo che hanno depositato le l’elenco dei nomi per il rinnovo del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo con a capo l’attuale presidente Giovanni Bazoli. Accende i motori la Fiat: le immatricolazioni del Lingotto nell’Ue 27 + Efta sono diminuite a marzo del 2,6% su base annua a 133.758 veicoli, con una quota di mercato all’8% dal 9,1% dello scorso anno. Nel primo trimestre dell’anno, invece, le vendite del gruppo hanno registrato un incremento del 5,8% a 326.286 unità, con una quota di mercato all’8,7% dal 9% di un anno fa. Meglio Exor. Schermo verde per Mediaset, dopo che gli analisti di Goldman Sachs hanno tolto il titolo dalla loro conviction sell list, confermando la raccomandazione sell e incrementando il prezzo obiettivo da 5,8 a 6,5 euro. Jp Morgan, invece, ha alzato il prezzo obiettivo da 6,6 a 7,6 euro confermando il giudizio overweight. Ieri la controllata Telecinco, congiuntamente con il Biscione, ha siglato con Prisa e Sogecable l’accordo per l’integrazione del canale TV spagnolo Cuatro e l’acquisto di un 22% della Digital+. In rosso TI Media, ,mentre Cairo è in frazionale rialzo. Le due società hanno stipulato di un contratto biennale di concessione per la raccolta pubblicitaria in esclusiva su La7d, il nuovo canale digitale in chiaro di La7. Incolore Ratti, con l’aumento di capitale interamente sottoscritto. Sul completo bella giornata per Dea Capital, che insieme a Fimit SGR ha avviato uno studio di fattibilità finalizzato ad un progetto strategico che prevede la fusione di First Atlantic Real Estate SGR S.p.A. (detenuta da DEA Capital attraverso la controllata Fare Holding S.p.A.) con la stessa FIMIT – Fondi Immobiliari Italiani SGR, con l’obiettivo di creare un primario operatore europeo nell’alternative asset management immobiliare. Sospese a tempo indeterminato dalle contrattazioni le azioni ordinarie Snia, i Warrant e le Obbligazioni convertibili dopo che ieri il Tribunale fallimentare di Milano ha bocciato la richiesta di ristrutturazione del debito avanzata dalla società, dichiarandone lo stato di insolvenza. Stesso provvedimento è stato adottato per le azioni ordinarie Bioera. Il gruppo in una nota ha detto che in considerazione dei contenuti del progetto di bilancio d’esercizio e, in particolare, dell’accertamento di un patrimonio netto negativo per Euro 13 milioni, il Cda ha dato mandato a primari professionisti per assisterla nell’attività di esplorare tutte le ipotesi per la ristrutturazione dell’indebitamento della Società e delle sue controllate e la prosecuzione dell’attività delle medesime, inclusa la presentazione di una domanda di concordato preventivo con ristrutturazione.