Piazza Affari allunga il passo

14 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si conferma ben intonata la borsa milanese al giro di boa, in compagnia delle sorelle europee e dei futures sugli indici americani che ci lasciano presagire una partenza al rialzo della piazza di Wall Street, grazie anche ai conti migliori delle attese del colosso Usa dei chip Intel e della banca JP Morgan. Cresce l’attesa per la diffusione in serata del Beige Book della Fed e per il discorso che il Presidente della Federal Reserve, Bernanke, terrà in merito alla situazione economica attuale. Si indebolisce l’euro portandosi a 1,361 dollari. Ricca l’agenda macroeconomico, con in lista negli States i prezzi al consumo, le vendite al dettaglio, le scorte all’industria e le scorte settimanali di petrolio. A tal riguardo segnaliamo il recupero del Wti ad un soffio dagli 85 usd/bar. In leggero recupero anche l’oro a 1.157 usd/oncia. Tra gli indici milanesi, il FTSE All Share segna un progresso dello 0,84% mentre il FTSE Mib avanza dello 0,90%.Il future sul Fib allunga a 22.995 punti. Nel paniere principale prevalgono nettamente i rialzi, con Stm in pole position galvanizzata dai buoni conti presentati ieri a mercati Usa chiusi dal colosso dei chip Intel e da quelli diffusi stamane dalla società di semiconduttori olandese Asml. Le azioni del chip maker italo-francese si sono messe in evidenza sin da subito, conquistando il gradino più alto dell’interno paniere Ftse Mib. Elevati i volumi. Ben intonata anche Eems, società nata a seguito di una scissione parziale delle attività di assemblaggio di semiconduttori di Texas Instruments Italia. Tra le banche, nel complesso richieste, primeggia Intesa SanPaolo, su alcune indiscrezioni stampa che ipotizzano un ingresso nel capitale della controllata Bca Fideuram da parte di Morgan Stanley, prima dello sbarco in borsa atteso per giugno. Segno più per Unicredit, dopo l’approvazione del progetto di banca unica da parte del cda con Gabriele Piccini, attuale responsabile del retail in Italia, nominato “country chairman” per l’Italia. Accelera la Fiat, dopo che il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha detto di aver ricevuto 21 manifestazioni d’interesse per Termini Imerese. Intanto il Lingotto ha detto di essersi posto come obiettivo la vendita nel 2010 di 40 mila nuove Giulietta per salire poi a 100 mila l’anno seguente. Impenna anche Exor. Poco mossa Atlantia, che ha a disposizione 4,6 miliardi di risorse liquide che la rendono totalmente serena sull’accelerazione del piano di investimenti e sulle prossime scadenze. A sostenerlo è stato l’amministratore delegato del gruppo, Giovanni Castellucci, all’assemblea odierna, assicurando che Atlantia è la società meno indebitata del settore. In coda al Ftse Mib Parmalat, Bulgari, Tenaris e Finmeccanica, ma con perdite frazionali. Sul listino principale Beni Stabili segna rosso, dopo che il cda della società ha deciso di collocare nella giornata odierna azioni proprie pari al 7,04% del capitale sociale. Il Consiglio, inoltre, ha deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario equity linked con durata massima di cinque anni, da collocare in una o più tranche.