Piazza Affari allunga il passo dopo Wall Street

7 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Giornata di guadagni per Piazza Affari che allunga il passo dopo l’avvio fiducioso della borsa di Wall Street. La borsa milanese, già partita di buona lena, stamane, insieme alle principali borse del Vecchio Continente, ha continuato ad estendere i guadagni del’avvio durante la seduta La decisione del Presidente USA Barack Obama di estendere i benefici fiscali alle classi medie e a quelle più abbienti per i prossimi due anni ha messo di buon umore gli investitori, che hanno visto nella mossa dell’inquilino della Casa Bianca come un ulteriore stimolo ad una economia ancora claudicante. Sotto i riflettori rimane la riunione dell’Ecofin a Bruxelles da dove è arrivato il via libera formale al piano salva Irlanda da 85 miliardi di euro. Nel frattempo il meeting dei 27 ministri finanziari dell’Unione continua. Si deve ancora ad elaborare un meccanismo automatico che dia sostegno alle nazioni in difficoltà, dopo che ieri l’Eurogruppo, che non ha preso decisioni in merito. L’attuale fase di incertezza, insieme al momentaneo deprezzamento del dollaro, hanno riaperto la corsa alle commodities, in primis oro, argento e petrolio. Il metallo giallo ha agiornato in intraday nuovi massimi storici, l’argento il picco degli ultimi trent’anni mentre il petrolio ha sfondato quota 90 dollari al barile. Sul valutario l’euro si conferma tonico nei confronti del dollaro con il cross a 1,3360 USD. Il Ftse All Share segna un vantaggio dello 0,92% , il Ftse Mib dell’103% a 20.029 punti. Sul paniere principale si conferma solido il cemento capeggiato da una Buzzi scatenata. Le vendite interessano anche l’intero settore europeo, il migliore di Eurolandia. Dalla parte degli acquisti anche Exor e Fiat. La prima festeggia l’ingresso nella più grande banca d’affari sudamericana, ovvero la brasiliana Btg Pactual, mentre Fiat sembra voler mettere in disparte la questione Mirafiori, anche se l’AD Marchionne ha fatto sapere di avere vari piani di “scorta”, per concentrarsi sulla conquista dell’America. Tra l’altro dal Lingotto hanno fatto sapere che verrà chiesto un risarcimento danni ai responsabili trasmissione “Annozero”. Oggi, infine, gli analisti della Braclays hanno alzato il giudizio sulla casa d’auto torinese a “overweight” dal precedente “equalweight”. La nuova fiammata del greggio sostiene il comparto, in particolar modo Eni. Tutte positive le banche ad eccezione di MPS, Banco Popolare e Ubi Banca, che comunque contengono i ribassi nel mezzo punto percentuale. In fondo al listino Mediaset, affossata dall’abbassamento di giudizio e target price da parte di Credit Suisse. Di malumore Finmeccanica, ancora memore del doppio calo di scure di ieri da parte di BofA Merrill Lynch e Standard & Poor’s. Secondo La Tribune, Thales sarebbe interessata ad acquisire una quota della MBDA, il produttore di missili partecipato dalla stessa Finmeccanica insieme a Bae Systems e EADS. Sul completo sospesa per eccesso di rialzo Telecom Italia Media. Il titolo stamani ha subito i rumors secondo cui Telecom Italia starebbe considerando di cederne tutta o una quota. Telecom Italia da parte sua ha smentito queste voci dicendo di non aver dato incarico ad alcuna banca per la cessione. Brilla MolMed che oggi ha presentato nuovi dati sulla terapia cellulare TK.