Piazza Affari al palo dopo Wall Street

19 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari ritorna sulla parità dopo l’avvio stonato della borsa di Wall Street. Il listino italiano, comunque è sembre resistere alle vendite al contraro del Vecchio Continente, dove i listini europei sono passati sotto la linea di parità .I listini continentali sono stati trascinati al ribasso dall’esordio negativo della borsa americana, dove le buone trimestrali di Bank of America e Goldman Sachs non sono riuscite a controbilanciare le vendite su Apple e Ibm. Sul mercato valutario, resta debole l’euro nei confronti del biglietto verde, dopo un breve recupero in scia al dato migliore delle attese sullo Zew tedesco di stamane. Il cambio EUR/ USD si attesta a 1,3806 in calo dell’1%. Nel frattempo importanti decisioni arrivano dalla banca Popolare della Cina che per la prima volta dalla fine del 2007, ha alzato di 25 punti base il tasso d’interesse ad un anno sui prestiti e sui depositi. La decisione sembra arrivare per mettere un freno all’inflazione e al surriscaldamento dell’economia, proprio mentre il Giappone annuncia che l’economia è in una fase di stallo e che nei prossimi mesi sarà necessario essere prudenti. Gli operatori ora guardano alla pubblicazione del Beige Book della Fed, in agenda domani, il consueto report mensile sui dodici distretti della Federel Reserve sull’economia americana. Tra gli indici milanesi, il Ftse All-Share lima dello 0,04% mentre il Ftse Mib avanza dello 0,05% Le banche rimangono in fermento. Il comparto, ben impostato resiste alle vendite anche in Europa, sull’effetto positivo dei risultati migliori del previsto, annunciati, ieri dalla statunitense Citigroup, e oggi, da Bank of America e Goldman Sachs. Il Banco Popolare è trai migliori titoli del paniere principale. Seguono a ruota, Intesa Sanpaolo e la Popolare di Milano. Tonica anche Unicredit, che ha comunicato di non essere a conoscenza di un collegamento tra il fondo Aabar e gli azionisti libici di matrice pubblica della banca. Tra gli assicurativi, in frazionale rialzo Unipol sul ritorno di interesse degli investitori. In fondo al listino invece Fondiaria Sai. Spenti i petroliferi con Eni che si allinea con la debolezza evidenziata dall’intero comparto oil a livello europeo. A nulla è servito l’annuncio da parte del cane a sei zampe di una nuova importante scoperta petrolifera nell’offshore dell’Angola. Tra gli altri energetici, tonica Terna il cui Cda ha approvato la distribuzione dell’acconto sul dividendo dell’esercizio 2010, 87 centesimi per azione ed ha dato il via libera alla vendita del Solare a Terra Firma per un valore stimato tra 620-670 milioni di euro. Oggi Morgan Stanley ha alzato il target price a 3,25 euro da 3,20 euro. Al palo CIR dopo una mattinata decisamnet migliore in cui ha beneficiato dei conti della controllata Sorgenia che ha registrato utili in salita nei primi nove mesi dell’anno. In retromarcia la Fiat mentre cresce l’attesa per il cda di giovedì sulla terza trimestrale. Sul completo, corre veloce Alerion dopo l’annuncio del mandato a Barclays per cercare potenziali acquirenti per gli impianti operativi del gruppo nel settore fotovoltaico. Vola Cell Therapeutics che festeggia il parere positivo del Comitato pediatrico dell’Ema su Pixuvri. In fermento Sogefi, nel giorno del Cda sulla terza trimestrale. Focus su Hera nel giorno di presentazione del nuovo piano industriale al 2014, che prevede un Mol in crescita del 32% a 750 milioni ed un ROE oltre il 9%.