Piano giovani da mezzo miliardo: super borse di studio

16 Settembre 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Dopo il Jobs Act arriva lo Student Act, un pacchetto di misure volute dal governo Renzi dedicato a giovani e giovanissimi e che entrerà nella prossima legge di bilancio.

L’Ocse ha confermato che l’Italia è piena di Neet, i giovani che né studiano, né lavorano. In particolare il nostro paese conquista un triste primato visto che oltre un terzo dei giovani di età compresa tra 20 e 24 anni non studia né tantomeno lavora e in 10 anni la platea dei nullatenenti è cresciuta a dismisura. Ma perchè i giovani abbandonano gli studi? L’università non ha lo stesso appeal che aveva negli anni passati visto che non è più considerato il traguardo sicuro da compiere che permette di avere un lavoro.

Così il premier tenta l’inversione di rotta e pensa al rinnovo del bonus cultura da 500 euro per i 18enni, l’introduzione di una no tax area per chi si iscrive alle università e soprattutto super borse di studio del valore di 10 anche 15mila euro contro le 4mila di oggi

Come funzioneranno le super borse di studio? Ovviamente il criterio principale per la loro erogazione saranno sempre gli ottimi voti a scuola ma non solo nell’ultimo anno. Si pensa infatti ad un test prima della fine dell’ultimo anno di scuole superiori su tutti gli anni passati ai banchi. A cosa serviranno queste nuove borse di studio? A pagare le spese scolastiche, senza così pesare sui bilanci delle famiglie.

Tra le altre misure che potranno trovare spazio nello Student Act anche la no tax area per chi ha un Isee tra 12mila e 15mila euro, esentando così dalle costose tasse universitarie chi ha reddito bassi. Infine il Governo pensa anche ad una nuova iniezione di liquidità da 50 milioni per il Fondo integrativo statale per il diritto allo studio, rifinanziato a 220 milioni totali anche per il prossimo anno.