PEZZI UNICI: ECCO I MITI DEL MADE IN ITALY

16 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 16 mar – Allo Spazio Etoile e a Palazzo Ruspoli, a Roma, da oggi a domenica in scena il lusso declinato nelle sue varie forme, dal meglio dell’artigianato “made in Italy” alla moda, dalle arti applicate ai complementi d’arredo ma anche auto, profumi, strumenti musicali. L’occasione è offerta dalla seconda edizione di “Scrigno Tesori d’Italia”, la rassegna creata da Luigi Michielon e Carlo d’Amelio. Tutti i pezzi in mostra hanno una cifra precisa: quella di essere pezzi unici, fatti esclusivamente a mano. Così sono le auto prodotte da Pagani Automobili: 25 esemplari escono ogni anno con il marchio “Zonda” da questa officina del modenese, così sono le statue da presepio, ovviamente da alta collezione, dei Pinfildi, o le cravatte, pezzi tutti unici, della napoletana Ulturale. Solo a mano, uno per uno, sono realizzati gli orologi di Riccardo Zannetti, così come pezzi unici, anche per raffinata eleganza, sono le scarpe maschili, ovviamente su misura, della fiorentina Vivian Saskia, o le borse di Eriberto Pupo delle Pelletterie di Tolentino, e le scarpe e borse in coccodrillo di Giosa, o Carthusia i profumi artigianali di Capri presentati da Celso Fadelli. Dai grandi abiti sartoriali del genovese Daniele Arcaio, ai biliardi di Armando Raponi ai prodotti cosmetici naturali del modenese Scaglietti; gli argenti di Foglia e i preziosi gioielli di Vanity, Alessandro Dari e Penko, persino gli sci, rigorosamente prodotti a mano a Venezia per l’imperatore del Giappone da Stradivarius. E ancora i mitici motoscafi Riva, vera icona del lusso italiano. Tutte firme di supernicchia.