Peugeot resta francese (per ora). Resiste all’assalto cinese

22 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

PARIGI (WSI) – Peugeot rimarrà francese e non cederà alle sirene della Cina. Lo ha assicurato il ministro francese dell’Industria, Arnaud Montebourg.

Famoso per difendere il Made in France, Montebourg viene considerato dai critici il campione del protezionismo in un mondo ormai globalizzato.

Qualche giorno fa alcune fonti avevano riferito a Reuters che la travagliata casa automobilistica aveva avviato trattative con il gruppo cinese Dongfeng e il Governo francese per un aumento di capitale.

La società a controllo statale Dongfeng Motor e il Tesoro francese potrebbero contribuire ognuna con 1,5 miliardi di euro di investimento, acquistando il 20-30% della casa automobilistica.

In questo caso la famiglia proprietaria di Peugeot perderebbe il controllo dell’azienda, perché l’iniezione di liquidità diluirirebbe la sua quota nella compagnia al 25,4% dal 38,1% attuale di diritti di voto.