Pericolo di bolle reale per 3 investitori istituzionali su 4

5 Dicembre 2017, di Alberto Battaglia

Bolle in vista sui mercati? Ne sono convinti oltre tre quarti degli investitori istituzionali raggiunti dal sondaggio Natixis Investment Managers, che riassume le views di 500 operatori globali per 19mila miliardi di asset gestiti, fra fondi pensioni, fondi assicurativi, fondi sovrani e altri operatori istituzionali.
Secondo quanto emerge dal survey, poco meno di un terzo degli intervistati ritiene che la bolla si trovi nel mercato azionario, mentre a intravederla in quello obbligazionario sono il 42% dei gestori. Due terzi, inoltre, sono dell’idea che il Bitcoin stia gonfiando una bolla, dichiarazioni registrate un mese prima che la criptovaluta raggiungesse quota 10mila, per poi superarla.
Nel 2018 ci si aspetta maggiore volatilità sui mercati obbligazionari e azionari, con un 72% che si dice sorpreso che le condizioni attuali di basse fluttuazioni si siano protratte così a lungo. Una consistente maggioranza, inoltre, attribuisce a questa calma la progressiva affermazione di strumenti a gestione passiva, ossia che seguono automaticamente la propria strategia d’investimento (ad esempio, gli Etf).
Oltre tre quarti dei manager, ritiene che il 2018, previsto come più volatile, offrirà un ambiente più favorevole ai fondi a gestione attiva. Dal punto di vista operativo il 36% dichiara di voler ridurre gli investimenti in azioni Usa mentre il 33% aumenterà quella verso i titoli azionari europei e il 27% a quelli dei Paesi emergenti.
Fra i fattori che caratterizzeranno il 2018 sono citate la normalizzazione graduale delle politiche monetarie che hanno caratterizzato finora il post-2008, la Brexit e le possibili crisi geopolitiche, con la Corea del Nord in cima alle preoccupazioni.