“Perdite sui governativi nei prossimi 12 mesi. Bond emergenti ok”

22 Dicembre 2017, di Pieremilio Gadda

Il maggiore “tail risk” per i mercati finanziari rimane un errore da parte di Federal Reserve o Banca Centrale Europea. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio di Bofa Merrill Lynch, che coinvolge 203 grandi investitori, riconducibili a masse pari a 558 miliardi di dollari su scala globale.

Secondo Valentijn van Nieuwenhuijzen, chief investment officer di NN Investment Partners, però, lo scenario di base rimane rassicurante. “La normalizzazione monetaria sarà molto graduale: se si guarda al bilancio totale delle quattro maggiori autorità monetarie, si ridurrà solo marginalmente nei prossimi tre anni – calcola -. Nel complesso l’impatto sarà modesto. Ma sappiamo che i mercati metteranno sotto la lente ogni singola parola pronunciata dai governatori di Bce e Fed nei prossimi mesi. Eventuali errori di comunicazione potrebbero di tanto in tanto innescare fasi di volatilità”.

Il sentiero di risalita dei tassi rimane estremamente incerto. E questo contribuisce a spiegare perché le previsioni del mercato (2 rialzi) e quelle dei membri del Fomc (il braccio operativo di politica monetaria della Fed) divergano. “Fino ad oggi il mercato ha avuto ragione, rispetto ai banchieri centrali e ai loro economisti”, chiosa van Nieuwenhuijzen.

Dov’è possibile trovare valore nel reddito fisso, in questo scenario? Fuori dai titoli governativi che, secondo il cio di NN IP genereranno rendimenti molti modesti o negativi nei prossimi 12 mesi. “Un’area attraente è quella del debito emergente”. In questa videointervista a Wall Street Italia, van Nieuwenhuijzen spiega la strategia della casa d’investimento per i prossimi mesi.