Per la Germania la Spagna nella giusta direzione, aiuti non necessari

3 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un’elevata volatilità dei listini azionari mentre gli spread sono risultati poco variati ad eccezione di quello portoghese che ha registrato un rialzo maggiore (986 pb da 973).

La Bce ha comunicato che la scorsa settimana non ha effettuato alcun acquisto di titoli governativi e che oggi drenerà 213,5 Mld€ in linea con la settimana precedente.

Secondo quanto riportato da Bloomberg un membro del partito della Merkel, Kauder, dopo la riunione con il primo ministro spagnolo Rajoy, ha dichiarato che il governo spagnolo è determinato a raggiungere i suoi obiettivi di bilancio e che non c’è alcun bisogno al momento di discutere di un salvataggio della Spagna. Secondo Kauder le riforme apportate dal neo primo ministro nei suoi primi 100 giorni di governo stanno andando nella giusta direzione e che i mercati finanziari stanno guadagnando “nuova fiducia” nella Spagna.

Secondo Wsj, che cita il ministro dell’economia spagnolo Guindos, nel 2012 il rapporto debito/Pil spagnolo crescerà del 10% dal 68,5% del 2011. Il rialzo, secondo Guindos, è da attribuire alle linee di credito che il governo ha concesso alle regioni e comuni che avrebbero appesantito il debito del 3% circa, alle misure messe in atto per finanziare il deficit ed alla contrazione dell’economia. Malgrado questo però, aggiunge il ministro, il debito/Pil spagnolo resta sotto la media della zona Euro pari nel 2011 all’87,4%.

Secondo quanto riportato da Wsj molti degli investitori che detengono bond greci sotto la giurisdizione internazionale non hanno ancora aderito allo swap. Ricordiamo che il governo greco ha spostato i termini di adesione al 18 aprile dal 4 aprile.

Sul fronte macro segnaliamo il rialzo del tasso di disoccupazione di febbraio dell’area Euro al 10,8% dal 10,7%, il valore più alto degli ultimi 14 anni. Oggi l’Efsf emetterà 2 Mld€ di un titolo a 3 mesi ed il Belgio fino a 3,2 Mld€ di titoli a 3 e 6 mesi.

Negli Usa listini azionari in recupero dopo la pubblicazione di dati macro che hanno sintetizzato lo stato di salute attuale dell’economia Usa in questi termini: debolezza nel comparto immobiliare a fronte però di un buon momento per il comparto manifatturiero.

Nel primo caso il dato sulla spesa per costruzioni di febbraio ha messo a segno il più elevato calo mensile degli ultimi 7 mesi, a causa dell’impatto negativo soprattutto del settore non residenziale, in modo particolare quello pubblico.

L’indice Ism manifatturiero di marzo ha invece segnalato un buon recupero con miglioramenti concentrati soprattutto nella componente produzione ed in quella occupazionale, quest’ultima ai massimi dallo scorso luglio. Si tratta probabilmente dell’impatto positivo del buon andamento delle vendite di auto (questa sera avremo il dato aggiornato) concentrate principalmente nel comparto a più basso consumo di carburante, insieme con la ripresa della spesa per investimenti aziendali.

La Pianalto, membro votante della Fed, ha preso atto del miglioramento dell’economia Usa stimando quest’anno una crescita del Pil del 2,5%, aggiungendo anche che la rimozione prematura dello stimolo monetario potrebbe impattare negativamente sulla crescita.

Da segnalare che la banca centrale australiana ha mantenuto il tasso di riferimento al 4,25%, dichiarandosi pronta a tagliarlo nel caso in cui il rallentamento della crescita comporti anche un calo dell’inflazione.

Valute: aumenta la volatilità sul cross euro/dollaro. Nella giornata di ieri si è assistito ad una sessione a doppia velocità, con deprezzamento dell’euro nella prima parte e apprezzamento nella seconda, questo in scia anche al citato indice ISM Usa migliore del previsto. Oramai da qualche giorno il cross oscilla all’interno del range 1,33 – 1,34, che anche per oggi rappresentano i livelli di supporto e resistenza.

Ieri si è assistito ad un apprezzamento dello yen vs dollaro ed euro, mentre nel corso della notte l’apprezzamento si è interrotto. Verso euro l’area di supporto è confermata nel breve periodo tra 108,50 e 109; resistenza a 111,50. Durante la notte verso dollaro il cross ha toccato il minimo dal 9 marzo, trovando supporto presso 81,50. La resistenza si colloca a 83,30.

Yuan cinese in apprezzamento vs dollaro, poco al di sotto dei massimi dal 1994.

Materie Prime: giornata positiva per la maggior parte delle materie prime all’interno dell’indice GSCI favorite dal buon dato manifatturiero cinese e dal rialzo delle borse Usa. Hanno fatto eccezione alcuni agricoli che erano saliti molto lo scorso venerdì, come ad esempio il grano (-1,4%). Rialzo per il Brent (+2,2%) con le quotazioni tornate in prossimità dei 125$/barile. Positivi anche i metalli industriali guidati dal rame (+2,3%) ed i metalli preziosi.

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