Pensioni, più soddisfatto chi non si affida (solo) allo stato

3 Dicembre 2018, di Alberto Battaglia

Gli italiani, rispetto ai maggiori Paesi occidentali, si affidano in misura assai più netta alla sola previdenza pubblica. L’indagine, condotta da State Street Global Advisors su circa 9.500 soggetti provenienti da Germania, Paesi Bassi, Svezia, Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Italia, svela che nella Penisola “il 20% intervistati ha un reddito proveniente da piani pensionistici a contribuzione definita e solo il 5% ha una fonte di reddito proveniente da una pensione privata”.

Di conseguenza, l’italiano è molto più propenso a credere che sia lo stato il principale responsabile dell’adeguatezza del reddito pensionistico – e che la preparazione finanziaria sia meno importante in tal senso, rispetto a quanto pensano i cittadini degli altri Paesi oggetto della ricerca.

Il rapporto di State Street giunge in un momento di forte dibattito sull’opportunità di garantire finestre di pensionamento anticipato, sollecitate dalla richiesta di revisione della Legge Fornero. L’insoddisfazione, secondo il sondaggio di State Street è sempre dietro l’angolo quando le regole sul pensionamento sono percepite come instabili. La solidità del sistema, infatti, non è sufficiente a garantire un grado elevato di soddisfazione per il pensionato (come rivela il caso emblematico dell’Olanda, “solida” a livello previdenziale, ma “insoddisfatta” a livello dell’individuo).

Dal report risulta che i fattori chiave che determinano la felicità durante il pensionamento sono una combinazione di fiducia nella stabilità del sistema pensionistico di un paese, un forte senso di responsabilità personale rispetto agli obiettivi da raggiungere.

Per chi ne ha la possibilità, dunque, la pianificazione personale del risparmio in vista del pensionamento garantirebbe un maggiore livello di soddisfazione una volta raggiunto l’agognato ritiro dal lavoro. Dopo gli olandesi, è emerso dal sondaggio, sono proprio gli italiani i meno soddisfatti del sistema della previdenza, e risultano in fondo alla classifica in termini preparazione nella gestione del proprio risparmio previdenziale. Sul versante opposto, troviamo gli statunitensi, per i quali è del tutto normale affidare gestione personale il proprio futuro previdenziale.