Pensioni d’oro non verranno rivalutate

8 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nel 2014 verrà confermato il blocco della rivalutazione rispetto all’inflazione delle pensioni superiori a 6 volte il minimo, quelle di circa 3mila euro al mese. Ad affermarlo il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, in una audizione della commissione Lavoro della Camera.

Non sono sostenibili riforme che consentano il pensionamento anticipato rispetto alle norme della riforma Fornero i cambio di penalizzazioni che sono state presentate in Parlamento.

A sostenerlo è stato sempre Giovannini, il quale ha sottolineato che tali proposte sulla flessibilizzazione dell’eta pensionabile “avrebbero il prevedibile effetto di aumentare il consistente il numero di pensioni dal 2014, determinando un onere di diversi miliardi di euro l’anno”.

Secondo Giovannini le penalizzazioni sull’assegno pensionistico legate all’anticipo “non sarebbe in grado di compensare il maggior onere”.

Il ministro ha tuttavia tenuto a precisare che il governo non pensa ad “una controriforma delle pensioni”.

Eventuali novità sulla flessibilizzazione dell’età per andare in pensione, rispetto a quanto prevedono le attuali norme della riforma Fornero, potranno essere introdotte solo se compatibili con i conti pubblici.

“Il tema della flessibilità va affrontato in modo compatibile sul piano finanziario”, ha precisato Giovannini.