Economia

Pensioni agosto 2025: tutte le novità su cedolino, conguagli Irpef e quattordicesima

Il mese di agosto si apre per i pensionati italiani con un cedolino particolarmente ricco di voci, tra accrediti, trattenute e conguagli fiscali. A partire dal 23 luglio, infatti, è disponibile sul sito dell’INPS, nell’area personale “MyINPS”, il dettaglio del pagamento della pensione che verrà erogata il 1° agosto. Per consultare il cedolino, è necessario accedere con credenziali digitali come SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).

Pensioni di agosto 2025: quando arriva il pagamento e come ritirarla

Con l’avvicinarsi della fine del mese, molti pensionati iniziano a chiedersi quando sarà disponibile il pagamento della pensione di agosto 2025. Come di consueto, la data prevista per l’erogazione è il primo giorno bancabile del mese. Quest’anno, quindi, le pensioni verranno pagate a partire da venerdì 1° agosto, sia per chi ha scelto l’accredito diretto su conto corrente bancario o postale, sia per chi preferisce il ritiro presso gli uffici postali.

L’INPS ha ribadito che il pagamento in contanti è consentito solo per importi fino a mille euro netti. Qualora la pensione superi questa cifra, il beneficiario deve obbligatoriamente comunicare all’Istituto il rapporto finanziario su cui ricevere l’accredito. Per chi sceglie di ritirare la pensione presso gli uffici di Poste Italiane, è consigliato evitare le ore di punta del mattino e preferire le ore pomeridiane o i giorni successivi al primo agosto per evitare lunghe code.

Da aprile 2025, inoltre, chi possiede un Libretto di Risparmio, un Conto BancoPosta o una Postepay Evolution può prelevare comodamente l’importo dell’accredito Inps direttamente agli sportelli Postamat, semplificando ulteriormente l’accesso ai propri soldi.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di Poste Italiane o chiamare il numero verde 800 00 33 22.

Pensioni: le novità dell’assegno di agosto 2025

La pensione di agosto 2025 presenta alcune voci straordinarie rispetto ai mesi precedenti. Tra queste spiccano:

  • i conguagli Irpef derivanti dal modello 730,
  • rimborsi o trattenute in base all’esito della dichiarazione dei redditi,
  • il recupero fino a 50 euro del bonus anti-inflazione erogato nel 2022 a chi non ne aveva diritto
  • la quattordicesima per chi non l’ha ancora percepita a luglio, sempre nel rispetto dei requisiti di età e reddito previsti.

Conguagli Irpef: come funzionano

Quando l’INPS riceve il modello 730/4 dall’Agenzia delle Entrate, avvia automaticamente le operazioni di conguaglio, partendo dal mese di agosto. Il sistema verifica che il pensionato abbia ricevuto redditi dall’Istituto nell’anno di riferimento e che quindi l’INPS possa agire come sostituto d’imposta. Non tutti i pensionati però possono indicare l’INPS come sostituto nella dichiarazione. Chi percepisce prestazioni assistenziali non tassate, come assegno sociale o invalidità civile, non ha questa possibilità. Diversamente, chi beneficia di assegni straordinari soggetti a imposta, come quelli dei dipendenti bancari, può farlo.

Per seguire lo stato dei conguagli, i pensionati possono utilizzare il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile anche tramite l’app ufficiale INPS.

Rimborsi e trattenute

Agosto è il mese in cui cominciano a comparire i rimborsi o le trattenute legate alla dichiarazione dei redditi. I pensionati che hanno presentato il modello 730 indicando l’INPS come sostituto d’imposta vedranno già da questo cedolino i primi conguagli fiscali. Se la dichiarazione ha dato un credito, l’importo sarà accreditato direttamente sulla pensione. Al contrario, se il risultato è a debito, la somma dovuta verrà trattenuta in una o più rate, fino a un massimo di novembre 2025.

Va però sottolineato che queste operazioni sono possibili solo se l’Agenzia delle Entrate ha trasmesso all’INPS le risultanze contabili entro il 30 giugno. In caso contrario, potrebbero non essere garantite tutte le rate di restituzione richieste, a causa dei limiti temporali fissati dalla normativa.

Recupero del bonus anti-inflazione 2022

Nel cedolino di agosto 2025 può comparire anche la trattenuta per il recupero del bonus una tantum anti-inflazione erogato nel 2022 a chi poi si è scoperto non ne avesse diritto. La somma da restituire è fino a 50 euro, e sarà indicata nella sezione “voci a debito” del cedolino.

Quattordicesima: chi può riceverla ad agosto

Agosto è il mese in cui sarà corrisposta la quattordicesima anche a quei pensionati che non l’hanno percepita a luglio, purché rispettino i requisiti di età (almeno 64 anni) e di reddito previsti dalla legge. L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contributi e alla fascia di reddito complessivo del pensionato, ed è pensato per sostenere le famiglie con redditi più bassi.

Come controllare il cedolino e le voci della pensione

Per conoscere tutti i dettagli del cedolino di agosto 2025, i pensionati possono accedere al portale INPS con le proprie credenziali digitali. L’area personale “MyINPS” consente di visualizzare tutte le voci di accredito e trattenuta, inclusi conguagli fiscali, bonus da recuperare e importi straordinari come la quattordicesima.