Pensioni, ABI e Sindacati sul Fondo esuberi

6 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – A margine dell’incontro di ieri per la trattativa sul rinnovo dell’accordo sulle libertà sindacali sono emerse, fra Abi e Sindacati, valutazioni comuni sulla norma, inserita nella manovra finanziaria (art.12, comma 5, D.L. n. 78 del 2010), che ha previsto dal 2011 un’unica “finestra” che consente l’accesso alla pensione di anzianità e vecchiaia trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei requisiti pensionistici. ABI e Sindacati, si legge in una nota dell’Abi, pur consapevoli degli obiettivi di finanza pubblica perseguiti dalla manovra, invitano il Governo ed il Parlamento ad adottare le opportune modifiche al D.L. 78 prevedendo il depennamento della “clausola dei 10.000” e la salvaguardia degli accordi sottoscritti entro il 31 maggio 2010. La misura prevista dal decreto, infatti, priva di protezione lavoratori – già da tempo fuori dal ciclo produttivo – che la precedente disciplina tutelava in quanto già titolari delle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà del settore del credito ovvero “in uscita” in base ad accordi già stipulati alla data del decreto. Si incide così sul principio della certezza delle regole in base alle quali Imprese e Sindacati hanno legittimamente operato, regolando gli esodi nel settore del credito.