Pelli e calzature, meno cassa integrazione a settembre

15 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Primo stop a settembre per la cassa integrazione guadagni nel settore pelli e calzature. I dati Inps segnalano, su base tendenziale, vale a dire rispetto a settembre 2009, una flessione delle ore di Cig complessivamente autorizzate del 31,7%. Si tratta – spiega Trend Calzaturiero – della prima contrazione rilevata da oltre due anni (l’ultima variazione negativa risale all’agosto del 2008). Un risultato che incorpora riduzioni tendenziali del 65% sia per la sezione ordinaria che straordinaria della Cig, parzialmente controbilanciate da un numero più che doppio delle ore di cassa in deroga, lo strumento che dalla primavera del 2009 ha allargato la platea dei beneficiari, estendendo il bacino di protezione a lavoratori e piccole aziende anche del comparto artigianale. Il confronto congiunturale, con il mese di agosto, non appare statisticamente significativo. L’aumento mensile, del 53,3%, risulta comunque largamente inferiore a quello registrato nel settembre del 2009, quando il numero di ore era aumentato in un mese di quasi quattro volte. I valori cumulati riferiti al periodo gennaio-settembre 2010 rivelano, sempre per le imprese del settore pelli e calzature, una crescita delle ore autorizzate del 41,1% rispetto ai primo nove mesi del 2009. Una dinamica, anche questa, in forte attenuazione rispetto a quella di un anno fa. Su base distrettuale, da un’analisi di Trend Calzaturiero emerge, nel cumulato di tre trimestri, una flessione delle ore di Cig solo nei poli produttivi di Vigevano e di Casarano- Lecce. Nel Nord Barese l’aumento si è limitato a un frazionale +0,8%, mentre è quasi triplicata la cassa integrazione nei comprensori di San Mauro in Pascoli e Fusignano, con una crescita a tripla cifra rilevata anche nei distretti calzaturieri del Brenta, di Fermo e della Bassa Bresciana.